CINEMA A BOMBA!

martedì 20 aprile 2021

OSCAR 2021. NOMINATION: ATTRICI E ATTORI



Come dimostrano le statistiche di questo blog, le candidature relative alle interpretazioni sono quelle più apprezzate dai nostri lettori!

Non c'è da stupirsi: attrici e attori sono coloro che, in base alla propia bravura o al proprio carisma, sono in grado di trasformare un buon film in un grande successo.

Quest'anno la corsa alle statuette per queste categorie è particolarmente interessante: nonostante le consuete "anticipazioni" dei Golden Globe, i verdetti non paiono affatto scontati.

Frances McDormand si porterà a casa un altro Oscar, dopo i due conquistati in precedenza per Fargo e Tre Manifesti a Ebbing, Missouri?
Assai probabile, eppure la giuria dei Globes le aveva preferito Andra Day.

Anche le altre contendenti non scherzano, specie la voluminosa Viola Davis di Ma Rainey's Black Bottom.

Tra le non protagoniste, la disfida è - se possibile - ancora più incerta.
Glenn Close e l'emergente Yoon Yeo-jeong sono molto quotate, ma la già oscarizzata Olivia Colman potrebbe batterle al fotofinish.

E se Amanda Seyfried scalpita perché sia concesso un riconoscimento al discusso Mank, la vera sorpresa potrebbe essere Maria Bakalova.

La giovanissima attrice bulgara è stata la rivelazione di Borat - Seguito di Film Cinema: non ci soprenderemmo se alla fine l'Academy scegliesse proprio lei.



Per quanto concerne gli uomini, la domanda sulla bocca di tutti è se verrà concessa o meno una gratifica postuma a Sua Maestà Black Panther, ossia il compianto Chadwick Boseman.

L'ex Avenger è in lizza con la sua sofferta, ultima interpretazione, quella del tormentato trombettista di Ma Rainey's Black Bottom.
Il finale sarà simile a quello di Heath Ledger con Il Cavaliere Oscuro o a quello di Massimo Troisi con Il Postino?

In alternativa, i voti potrebbero confluire sul veterano Anthony Hopkins (struggente in The Father) o sul poliedrico Gary Oldman (istrionico in Mank), ma attenzione a non sottovalutare l'outsider Riz Ahmed di Sound of Metal.

Nei ruoli di supporto, tra i sue litiganti - ovvero Daniel Kaluuya (lo ricordate in Get Out?) e Lakeith Stanfield, entrambi per la medesima pellicola - potrebbe godere il terzo: l'irriverente comico ebreo Sacha Baron Cohen si rifarebbe con Il Processo ai Chicago 7 della mancata candidatura come attore protagonista di Borat - Seguito di Film Cinema.

Ma è facile che anche quest'anno l'Academy voglia premiare ad ogni costo un attore afro: ma allora - anziché i due suddetti interpreti di Judas and the Black Messiah - perché non Leslie Odom Jr., distintosi brillantemente in Quella notte a Miami...?

Tuttavia, c'è ancora tempo per scoprire quali stelle brilleranno nella Notte degli Oscar.
Nell'attesa, leggete qui di seguito l'elenco completo dei candidati e cliccate sui link che trovate.
Ne vedrete delle belle!




Migliore attrice protagonista
Viola Davis - Ma Rainey's Black Bottom
Andra Day - The United States vs. Billie Holiday
Vanessa Kirby - Pieces of a Woman
Frances McDormand - Nomadland
Carey Mulligan - Una Donna Promettente


Migliore attore protagonista
Riz Ahmed - Sound of Metal
Chadwick Boseman - Ma Rainey's Black Bottom
Anthony Hopkins - The Father
Gary Oldman - Mank
Steven Yeun - Minari


Migliore attrice non protagonista
Maria Bakalova - Borat - Seguito di Film Cinema
Glenn Close - Elegia Americana
Olivia Colman - The Father
Amanda Seyfried - Mank
Yoon Yeo-jeong - Minari


Migliore attore non protagonista
Sacha Baron Cohen - Il Processo ai Chicago 7
Daniel Kaluuya - Judas and the Black Messiah
Leslie Odom Jr. - Quella notte a Miami...
Paul Raci - Sound of Metal
Lakeith Stanfield - Judas and the Black Messiah


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domenica 18 aprile 2021

OSCAR 2021. NOMINATION: FILM D'ANIMAZIONE, FILM INTERNAZIONALE, SCENEGGIATURE

Dall'alto: una scena di Soul; Mads Mikkelsen in Un Altro Giro; Sacha Baron Cohen (a destra) sul set di Borat-Seguito di Film Cinema.


Chi vincerà la statuetta per il miglior film di animazione, quest'anno?
Domanda oziosa: forte anche del recente Golden Globe, Soul - il più recente tra i capolavori firmati Disney-Pixar - non sembra avere rivali.

Gli unici avversari in grado di impensierire il favorito potrebbero essere Onward (anch'essa un'opera Disney-Pixar) e Shaun: Farmageddon (lungometraggio con protagonista la pecora di una famosa serie in stop-motion britannica, ideata dagli stessi autori di Wallace & Gromit e Galline in Fuga).

Gli altri due titoli in gara dovrebbero avere ancora meno chance di successo.
Insomma, in questo ambito il dado sembra già tratto.

Anche per il miglior film internazionale - fino a un paio di anni fa la categoria si chiamava "miglior film straniero" - non sembra esserci storia.

Il danese Un Altro Giro, con protagonista l'hollywoodiano tornato in patria Mads Mikkelsen (lo ricorderete in Dottor Strange e Rogue One; presto lo vedremo al posto di Johnny Depp nel prossimo capitolo di Animali Fantastici), segue le tracce di alcuni suoi illustri predecessori, come Roma e Parasite: un Oscar assegnato praticamente a tavolino.



Più combattuta è la competizione nelle due sezioni riservate alla scrittura: miglior sceneggiatura originale e miglior adattamento.

Nella prima, Il Processo ai Chicago 7 del drammaturgo-regista Aaron Sorkin - apparentemente in vantaggio - se la vedrà con un paio di contendenti di alto livello: in particolare, Sound of Metal e Una Donna Promettente.

Nella seconda, la sfida è ancora più incerta.
Il dissacrante comico inglese Sacha Baron Cohen, anch'egli fresco vincitore ai Golden Globe, potrebbe fare la storia con Borat - Seguito di Film Cinema, ma sulla sua strada troverà l'emergentissima Chloé Zhao.

Col suo osannato Nomadland la regista cinese potrebbe fare incetta di statuette, compresa quella per la miglior sceneggiatura non originale, spegnendo le speranze di SBC e degli altri contendenti al premio.

Tra questi, segnaliamo almeno Quella Notte a Miami..., che parte da outsider e potrebbe rivelarsi una sorpresa.

Comunque andrà, vi consigliamo di leggere qui sotto l'elenco completo dei candidati e di cliccare sui link per ulteriori approfondimenti!



Miglior film d'animazione
Onward - Oltre la Magia, regia di Dan Scanlon
Over the Moon - Il Fantastico Mondo di Lunaria, regia di Glen Keane
Shaun, Vita da Pecora: Farmageddon - Il film, regia di Will Becher e Richard Phelan
Soul, regia di Pete Docter
Wolfwalkers - Il Popolo dei Lupi, regia di Tomm Moore e Ross Stewart

Miglior film internazionale
Un Altro Giro, regia di Thomas Vinterberg (Danimarca)
Collective, regia di Alexander Nanau (Romania)
The Man Who Sold His Skin, regia di Kaouther Ben Hania (Tunisia)
Quo vadis, Aida?, regia di Jasmila Žbanić (Bosnia ed Erzegovina)
Shàonián de nǐ, regia di Derek Tsang (Hong Kong)

Migliore sceneggiatura originale
Will Berson, Shaka King, Kenny Lucas e Keith Lucas - Judas and the Black Messiah
Lee Isaac Chung - Minari
Emerald Fennell - Promising young woman-Una Donna Promettente
Darius Marder, Abraham Marder e Derek Cianfrance - Sound of Metal
Aaron Sorkin - Il Processo ai Chicago 7

Migliore sceneggiatura non originale
Ramin Bahrani - The White Tiger-La Tigre Bianca
Sacha Baron Cohen, Anthony Hines, Dan Swimer, Peter Baynham, Erica Rivinoja, Dan Mazer, Jena Friedman, Lee Kern e Nina Pedrad - Borat - Seguito di Film Cinema
Christopher Hampton e Florian Zeller - The Father - Nulla è come sembra
Kemp Powers - Quella Notte a Miami... (One Night in Miami...)
Chloé Zhao - Nomadland


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venerdì 16 aprile 2021

OSCAR 2021. NOMINATION: PREMI MUSICALI

(Dall'alto: Trent Reznor e Atticus Ross lavorano alla colonna sonora di Mank; James Newton Howard dirige l'orchestra sulle musiche di Notizie dal Mondo; una scena tratta da One Night in Miami).


Riusciranno i Nine Inch Nails a vincere il Premio Oscar?

Le probabilità sono dalla loro parte: Trent Reznor e Atticus Ross - il cuore e l'anima della famosa industrial band - occupano 2 nomine su 5 nella categoria dedicata alle musiche originali.

In più, c'è il recente Golden Globe conquistato nella medesima categoria per Soul, ultima fatica della ditta Disney-Pixar.
Sarebbe un encomio niente male per i due rocker cari a David Lynch (si esibivano in uno dei capitoli di Twin Peaks - Il Ritorno, ricordate?).

Il loro concorrente principale potrebbe essere il veterano James Newton Howard.
Il compositore di Batman Begins e Animali Fantastici è giunto alla nona nomination della sua carriera... senza aver mai vinto!
Che quest'anno sia quello buono?



Nella categoria inerente le migliori canzoni originali, potrebbe registarsi invece la rivincita di Diane Warren.

Lo scorso anno si era vista soffiare la statuetta da Sir Elton John in persona, questa volta è in gara con il brano di punta della colonna sonora del lungometraggio nostrano La vita davanti a sé, che vede protagonista la leggendaria Sophia Loren.

Insieme a lei è candidata - in qualità di co-autrice - Laura Pausini.
La cantante italiana è recentemente finita nella bufera per la sguaiatissima esultanza immediatamente successiva alla vittoria del Golden Globe.
Le auguriammo di fare il bis, ma nel caso le consigliamo di festeggiare in modo più consono.

Io Sì (Seen) è dunque il brano che parte ampiamente favorito, ma Hear My Voice (da Il Processo ai Chicago 7) e Speak Now (da Quella Notte a Miami) potrebbo essere dei validi contendenti.

Volete sapere chi la spunterà alla Notte degli Oscar?
Dovete aspettare ancora un po'.

Nel frattempo cliccate sui link che trovate di seguito e gustatevi la magia del connubio tra musica e cinema.



Migliore colonna sonora
Terence Blanchard - Da 5 Bloods
Emile Mosseri - Minari
James Newton Howard - Notizie dal Mondo (News of the World)
Trent Reznor e Atticus Ross - Mank
Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste - Soul


Migliore canzone
Fight For You (musiche di H.E.R. e Dernst Emile II, testo di H.E.R. e Tiara Thomas) - Judas and the Black Messiah
Hear My Voice (musiche di Daniel Pemberton, testo di Daniel Pemberton e Celeste Waite) - Il Processo ai Chicago 7
Husavik (musiche e testo di Savan Kotecha, Fat Max Gsus e Rickard Göransson) - Eurovision Song Contest: The Story of Fire Saga
Io sì (Seen) (musiche di Diane Warren, testo di Diane Warren e Laura Pausini) - La vita davanti a sé
Speak Now (musiche e testo di Leslie Odom Jr. e Sam Ashworth) - Quella Notte a Miami (One Night in Miami)


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lunedì 1 marzo 2021

GOLDEN GLOBE 2021. I VINCITORI

Chloe Zhao (a destra) e Sacha Baron Cohen (a sinistra) visibilmente emozionati. 


Nomadland e Borat - Seguito di film cinema sono i più evidenti vincitori della 78a edizione - la prima virtuale - dei Golden Globe.

Gloria anche al compianto Black Panther Chadwick Boseman, al "pixeriano" Soul e ad altri.

A breve, come sempre, seguirà un approfondito post di commento.
Per ora godetevi i vincitori: l'elenco completo è qui sotto!

Cliccate sui link per maggiori approfondimenti, curiosità e... recensioni!



MIGLIOR FILM DRAMMATICO
Nomadland, regia di Chloé Zhao

MIGLIOR FILM COMMEDIA O MUSICALE
Borat - Seguito di film cinema, regia di Jason Woliner

MIGLIOR REGISTA
Chloé Zhao – Nomadland

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO
Andra Day – The United States vs. Billie Holiday

MIGLIORE ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO
Chadwick Boseman – Ma Rainey's Black Bottom

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM COMMEDIA O MUSICALE
Rosamund Pike – I Care a Lot

MIGLIORE ATTORE IN UN FILM COMMEDIA O MUSICALE
Sacha Baron Cohen – Borat-Seguito di film cinema

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Jodie Foster – The Mauritanian

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Daniel Kaluuya – Judas and the Black Messiah

MIGLIOR FILM STRANIERO
Minari, regia di Lee Isaac Chung (Stati Uniti d'America)

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
Soul, regia di Pete Docter e Kemp Powers

MIGLIORE SCENEGGIATURA
Aaron Sorkin – Il Processo ai Chicago 7

MIGLIORE COLONNA SONORA ORIGINALE
Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste – Soul

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
Io sì (Seen) (Diane Warren, Laura Pausini e Niccolò Agliardi) – La vita davanti a sé


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giovedì 25 febbraio 2021

GOLDEN GLOBE 2021. LE NOMINATION



Come saprete, mancano pochi giorni all'assegnazione dei Golden Globe, ossia gli Oscar assegnati dalla stampa estera.
Una competizione che ci appassiona e che negli anni siamo arrivati a ritenere qualitativamente superiore ai blasonati Academy Awards.

Quella di quest'anno è anche un'edizione sui generis, essendo la prima a svolgersi nel corso della Pandemia che ha cambiato, tra le altre cose, il nostro modo di concepire la settima arte.

Ovviamente la domanda sulla bocca di tutti i cinefili rimane la stessa di sempre: chi vincerà?
I pronostici abbondano, ma avremo il responso soltanto domenica 28.

Nel frattempo scoprite qui sotto tutti i candidati.
Per maggiori approfondimenti cliccate sui link!



MIGLIOR FILM DRAMMATICO
The Father, regia di Florian Zeller
Mank, regia di David Fincher
Nomadland, regia di Chloé Zhao
Una Donna Promettente (Promising Young Woman), regia di Emerald Fennell
Il Processo ai Chicago 7 (The Trial of the Chicago 7), regia di Aaron Sorkin

MIGLIOR FILM COMMEDIA O MUSICALE
Borat - Seguito di film cinema, regia di Jason Woliner
Hamilton, regia di Thomas Kail
Music, regia di Sia
Palm Springs - Vivi come se non ci fosse un domani, regia di Max Barbakow
The Prom, regia di Ryan Murphy

MIGLIOR REGISTA
Emerald Fennell – Una Donna Promettente
David Fincher – Mank
Regina King – Quella notte a Miami... (One night in Miami...)
Aaron Sorkin – Il Processo ai Chicago 7
Chloé Zhao – Nomadland

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO
Viola Davis – Ma Rainey's Black Bottom
Andra Day – The United States vs. Billie Holiday
Vanessa Kirby – Pieces of a Woman
Frances McDormand – Nomadland
Carey Mulligan – Una Donna Promettente

MIGLIORE ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO
Riz Ahmed – Sound of Metal
Chadwick Boseman – Ma Rainey's Black Bottom
Anthony Hopkins – The Father
Gary Oldman – Mank
Tahar Rahim – The Mauritanian

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM COMMEDIA O MUSICALE
Marija Bakalova – Borat-Seguito di film cinema
Kate Hudson – Music
Michelle Pfeiffer – French Exit
Rosamund Pike – I Care a Lot
Anya Taylor-Joy – Emma

MIGLIORE ATTORE IN UN FILM COMMEDIA O MUSICALE
Sacha Baron Cohen – Borat-Seguito di film cinema
James Corden – The Prom
Lin-Manuel Miranda – Hamilton
Dev Patel – La vita straordinaria di David Copperfield
Andy Samberg – Palm Springs

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Glenn Close – Elegia americana (Hillbilly Elegy)
Olivia Colman – The Father
Jodie Foster – The Mauritanian
Amanda Seyfried – Mank
Helena Zengel – Notizie dal Mondo (News of the World)

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Sacha Baron Cohen – Il Processo ai Chicago 7
Daniel Kaluuya – Judas and the Black Messiah
Jared Leto – Fino all'ultimo indizio (The Little Things)
Bill Murray – On the Rocks
Leslie Odom Jr. – Quella notte a Miami...



MIGLIOR FILM STRANIERO
Un altro giro (Druk), regia di Thomas Vinterberg (Danimarca)
La llorona, regia di Jayro Bustamante (Guatemala)
La vita davanti a sé (The Life Ahead), regia di Edoardo Ponti (Italia)
Minari, regia di Lee Isaac Chung (Stati Uniti d'America)
Due (Deux), regia di Filippo Meneghetti (Francia)

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
I Croods 2 - Una nuova era, regia di Joel Crawford
Onward - Oltre la magia, regia di Dan Scanlon
Over the Moon - Il fantastico mondo di Lunaria, regia di Glen Keane
Soul, regia di Pete Docter e Kemp Powers
Wolfwalkers - Il popolo dei lupi, regia di Tomm Moore e Ross Stewart

MIGLIORE SCENEGGIATURA
Emerald Fennell – Una Donna Promettente
Jack Fincher – Mank
Aaron Sorkin – Il Processo ai Chicago 7
Florian Zeller e Christopher Hampton – The Father
Chloé Zhao – Nomadland

MIGLIORE COLONNA SONORA ORIGINALE
Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste – Soul
Trent Reznor e Atticus Ross – Mank
James Newton Howard – Notizie dal Mondo
Alexandre Desplat – The Midnight Sky
Ludwig Göransson – Tenet

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
Fight for You (H.E.R., D'Mile e Tiara Thomas) – Judas and the Black Messiah
Hear My Voice (Daniel Pemberton e Celeste) – Il Processo ai Chicago 7
Io sì (Seen) (Diane Warren, Laura Pausini e Niccolò Agliardi) – La vita davanti a sé
Speak Now (Leslie Odom Jr. e Sam Ashworth) – Quella notte a Miami...
Tigress & Tweed (Andra Day e Raphael Saadiq) – The United States vs. Billie Holiday


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giovedì 21 gennaio 2021

QUELLA NOTTE A MIAMI-ONE NIGHT IN MIAMI..., I 4 CAMPIONI DEL POTERE NERO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 


USA, 2020
110'
Regia: Regina King
Interpreti: Kingsley Ben-Adir, Eli Goree, Aldis Hodge, Leslie Odom Jr., Lance Reddick, Michael Imperioli, Beau Bridges, Jeremy Pope.


25 Febbraio 1964.

Nella spartana stanza di un motel di Miami si incontrano Cassius Clay (Goree), che è appena diventato campione del mondo dei pesi massimi di pugilato; l'attivista Malcolm X (Ben-Adir), che sta rompendo con l'organizzazione politico-religiosa Nation of Islam; il campione di football Jim Brown (Hodge), in procinto di iniziare un carriera nel mondo del cinema; Sam Cooke (Odom Jr.), cantante e produttore musicale di successo.

Tutti e 4 sono accomunati dal fatto di essere afro-americani e di essere famosi.


Che notte, quella notte!

Una notte in cui essi ridono, scherzano, litigano, si confrontano su cosa vuol dire avere la pelle nera nella società occidentale e su come essere un riferimento per le persone di colore - loro, che eccellono nei rispettivi campi e che, con l'eccezione del leader politico, sono riusciti ad ottenere la benevolenza dei bianchi - anche se non il rispetto.

Peccato solo che questo incontro non ci sia mai stato.

Regina King, che da attrice aveva vinto un meritato Oscar nel 2019, per il suo esordio dietro alla macchina da presa, attinge ad una pièce teatrale di Kemp Power, che di questo film ha curato anche la sceneggiatura.

L'artifizio letteraio è funzionale per una profonda riflessione sull'essere neri, sulle lotte per i diritti civii, sul razzismo, sull'impegno, sul potere dell'esempio.

L'ambientazione è negli anni Sessanta, ma è ancora attuale.

I quattro protagonisti sono giovani, sono bravi, hanno successo, sono belli; ma questo non basta - o almeno non basta mai, se hai il colore della pelle "sbagliato".

Il successo, infatti, è limitato (per Clay, Brown e Cooke) ai campi sportivo e musicale, cioè nei soli campi in cui un nero poteva farsi strada, pur tra mille difficoltà e diffidenze.

Malcolm X intraprende invece un percorso diverso, più militante, insidioso e scomodo - e questo infatti , di lì a un anno, gli costerà la vita.


C'è una calda atmosfera di complicità tra i personaggi, ma anche un velo di rimpianto su quello che avrebbe potuto essere se quella notte fosse stata veramente vissuta.

One Night In Miami tradisce l'impianto teatrale che ne è alla base, ma Regina King riesce comunque a renderlo vibrante e intenso, grazie ad una promettente abilità registica e alla chimica tra i quattro protagonisti, non famosissimi ma molto bravi.

Hodge è un volto noto; Goree è stato tra i protagonisti della serie Tv The 100; Odom Jr. ha recitato nel fortunato musical di Broadway Hamilton (sia nella versione teatrale che in quella cinematografica); Ben-Adir lo abbiamo visto invece nella serie Peaky Blinders.

L'affiatamento del quartetto è la cosa migliore della pellicola, che già all'esordio alla Mostra del Cinema di Venezia 2020 (dove era presente fuori concorso) aveva raccolto reazioni positive - se non proprio entusiastiche - e che ora si spera possa avere anche un buon riscontro di pubblico sulla piattaforma di streaming Amazon Prime, dato che le sale sono ancora chiuse per l'emergenza Covid-19.

Ci auguriamo che Regina King continui così: che fosse un'attrice talentuosa, si sapeva già; ora scopriamo che è pure una regista con dei numeri.

Brava!



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