CINEMA A BOMBA!

lunedì 23 febbraio 2015

OSCAR 2015. I VINCITORI

Dall'alto: Milena Canonero, vincitrice per i Migliori Costumi di Grand Budapest Hotel; pieno di Oscar per Alejandro González Iñárritu e il suo Birdman; J.K. Simmons, Patricia Arquette, Julianne Moore e Eddie Redmayne.


20 su 24 (FRA e FEDE 16).
Ecco gli Oscar che abbiamo azzeccato nelle previsioni di ieri.
Certo non siamo riusciti a bissare il successo dello scorso anno (23 su 24!), ma comunque non male, considerando anche la grande incertezza della vigilia.

Dopo l'ottima accoglienza all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, Birdman ha sovvertito l'esito dei Golden Globe - dove invece gli era stato preferito l'indipendente Boyhood - aggiudicandosi 4 statuette che pesano: miglior film, regia, sceneggiatura originale e fotografia.
La più netta vittoria da 3 anni a questa parte, quando a trionfare fu il francese The Artist.

Altrettanti riconoscimenti sono andati anche a Grand Budapest Hotel, benché tutti in categorie tecniche, compresa quella per i migliori costumi della nostra Milena Canonero.
Complimenti a questa grande artista italiana: è la sua quarta statuetta!

Purtroppo, a macchiare l'edizione di quest'anno è stata la clamorosa mancata assegnazione dell'Oscar come miglior attore a Michael Keaton, che proprio di Birdman è l'anima e il corpo.
Una decisione controversa che ha già innescato polemiche roventi e riguardo alla quale CINEMA A BOMBA! si esprimerà presto nel post di commento.

Per ora, eccovi l'elenco completo dei vincitori di ogni categoria!


MIGLIOR FILM

Birdman, regia di Alejandro González Iñárritu

MIGLIOR REGIA
Alejandro González Iñárritu – Birdman

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Eddie Redmayne - La teoria del tutto (The Theory of Everything)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Julianne Moore - Still Alice

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
J.K. Simmons - Whiplash

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Patricia Arquette - Boyhood

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
Big Hero 6, regia di Don Hall e Chris Williams

MIGLIOR FILM STRANIERO
Ida, regia di Paweł Pawlikowski (Polonia)

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Birdman - Alejandro González Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris e Armando Bo

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
The Imitation Game - Graham Moore

MIGLIOR COLONNA SONORA
Alexandre Desplat - Grand Budapest Hotel

MIGLIOR CANZONE
Glory da Selma - John Stephens e Lonnie Lynn - cantata da John Legend e Common


Dietro le quinte di Birdman.

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Emmanuel Lubezki - Birdman

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher - Interstellar

Costumi di Milena Canonero per Grand Budapest Hotel

MIGLIORI COSTUMI
Milena Canonero - Grand Budapest Hotel

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA
Frances Hannon e Mark Coulier - Grand Budapest Hotel

MIGLIOR SCENOGRAFIA
Adam Stockhausen - Grand Budapest Hotel

MIGLIOR MONTAGGIO
Tom Cross - Whiplash

MIGLIOR SONORO
Craig Mann, Ben Wilkins and Thomas Curley - Whiplash

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
Alan Robert Murray e Bub Asman - American Sniper

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Citizenfour, regia di Laura Poitras

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO
Crisis Hotline: Veterans Press 1, regia di Ellen Goosenberg Kent

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
The Phone Call, regia di Mat Kirkby

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ANIMATO
Winston (Feast), regia di Patrick Osborne

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domenica 22 febbraio 2015

OSCAR 2015. LE NOSTRE PREVISIONI



Molto difficile ripetere l'exploit dell'anno scorso: nelle nostre previsioni abbiamo azzeccato 23 Premi Oscar su 24 (FRA ne ha presi ben 19!), mentre sono stati 17 (14 FRA) nel 2013 e 21 (FEDE 17) nel 2012.

Difficile, perché quest'anno un favorito certo non c'è; anzi, sono ben tre i contendenti alla posta più alta: Boyhood, Birdman e Grand Budapest Hotel.

Tre pellicole che rappresentano le punte di diamante di quel cinema indie che sembra essersi preso una bella rivincita sui grandi blockbuster.
Anche se, va detto, i grandi nomi di Hollywood non hanno fatto uscire film nel 2014 - ad eccezione di Clint Eastwood con il suo coinvolgente American Sniper, che non per niente è stato l'unico tra i candidati al premio più ambito ad aver fatto accorrere gente nelle sale.

Qualunque sia l'esito finale, abbiamo l'impressione che questa edizione degli Academy Awards non passerà alla storia come una delle più memorabili.
A meno che non rappresenti una svolta nelle premiazioni cinematografiche, dando visibilità a quegli autori indipendenti che, non potendosi permettere grandi budget e quindi un grande pubblico, puntano su originalità, narrazione e passaparola.

Chi saranno comunque i vincitori?
Consigliamo di dare un'occhiata al nostro Speciale Oscar 2015 per conoscere nel dettaglio tutti i candidati.

Per noi della redazione di CINEMA A BOMBA! le stelle che brilleranno nella notte più attesa dell'anno cinematografico saranno...


MIGLIOR FILM
Birdman, regia di Alejandro González Iñárritu (FEDE, FRA)
Boyhood, regia di Richard Linklater (ANG)

MIGLIOR REGIA
Alejandro González Iñárritu - Birdman (FEDE, ANG)
Richard Linklater - Boyhood (FRA)

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Michael Keaton - Birdman (FEDE, ANG)
Eddie Redmayne - La Teoria del Tutto (FRA)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Julianne Moore - Still Alice (FEDE, FRA)
Reese Witherspoon - Wild (ANG)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Ethan Hawke - Boyhood (ANG)
J. K. Simmons - Whiplash (FEDE, FRA)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Patricia Arquette - Boyhood (FEDE, FRA)
Laura Dern - Wild (ANG)

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Alejandro González Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris e Armando Bo - Birdman (FEDE)
Richard Linklater - Boyhood (ANG)
Wes Anderson - Grand Budapest Hotel (FRA)

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Jason Hall - American Sniper (ANG)
Damien Chazelle - Whiplash (FEDE, FRA)

MIGLIOR FILM STRANIERO
Ida, regia di Paweł Pawlikowski (Polonia) (FRA)
Leviathan, regia di Andrej Petrovič Zvjagincev (Russia) (FEDE)
Storie pazzesche, regia di Damián Szifrón (Argentina) (ANG)

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
Boxtrolls, regia di Graham Annable e Anthony Stacchi (ANG)
Dragon Trainer 2, regia di Dean DeBlois (FEDE, FRA)

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Emmanuel Lubezki - Birdman (FEDE)
Robert Yeoman - Grand Budapest Hotel (FRA)
Roger Deakins - Unbroken (ANG)

MIGLIOR SCENOGRAFIA
Adam Stockhausen - Grand Budapest Hotel (FEDE, FRA)
Nathan Crowley - Interstellar (ANG)

MIGLIOR MONTAGGIO
Joel Cox e Gary D. Roach - American Sniper (ANG)
Sandra Adair - Boyhood (FEDE, FRA)

MIGLIOR COLONNA SONORA
Alexandre Desplat - Grand Budapest Hotel (FEDE, FRA, ANG)

MIGLIOR CANZONE
Everything Is Awesome, musica e parole di Shawn Patterson - The LEGO Movie (ANG)
Glory, musica e parole di John Stephens e Lonnie Lynn - Selma (FRA)
I'm Not Gonna Miss You, musica e parole di Glen Campbell e Julian Raymond - Glen Campbell: I'll Be Me (FEDE)

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher - Interstellar (FEDE, FRA, ANG)

MIGLIOR SONORO
John Reitz, Gregg Rudloff e Walt Martin - American Sniper (FEDE, FRA)
Gary A. Rizzo, Gregg Landaker e Mark Weingarten - Interstellar (ANG)

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
Alan Robert Murray e Bub Asman - American Sniper (FRA)
Martin Hernández e Aaron Glascock - Birdman (FEDE)
Richard King - Interstellar (ANG)

MIGLIORI COSTUMI
Milena Canonero - Grand Budapest Hotel (FEDE, FRA)
Anna B. Sheppard e Jane Clive - Maleficent (ANG)

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA
Bill Corso e Dennis Liddiard - Foxcatcher (ANG)
Frances Hannon e Mark Coulier - Grand Budapest Hotel (FEDE)
Elizabeth Yianni-Georgiou e David White - Guardiani della Galassia (FRA)

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Citizenfour, regia di Laura Poitras (FEDE, FRA)
Il Sale della Terra, regia di Juliano Ribeiro Salgado e Wim Wenders (ANG)

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO
Crisis Hotline: Veterans Press 1, regia di Ellen Goosenberg Kent (FRA)
Joanna, regia di Aneta Kopacz (ANG)
White Earth, regia di Christian Jensen (FEDE)

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Parvaneh, regia di Jon Milano (ANG)
The Phone Call, regia di Mat Kirkby (FEDE, FRA)

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DI ANIMAZIONE
The Bigger Picture, regia di Daisy Jacobs (ANG)
Winston (Feast), regia di Patrick Osborne (FEDE, FRA)

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lunedì 2 febbraio 2015

I CLASSICI: GRAND BUDAPEST HOTEL, L'UOMO CHE AMAVA LE NONNE

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer) 

USA/Germania/Gran Bretagna, 2014
100'
Regia: Wes Anderson
Interpreti: Ralph Fiennes, Tony Revolori, Willem Dafoe, Edward Norton, Adrien Brody, Saoirse Ronan, Jeff Goldblum, Mathieu Amalric, Harvey Keitel, Tilda Swinton, Owen Wilson, F.Murray Abraham, Jude Law, Tom Wilkinson, Jason Schwartzman, Léa Seydoux, Bob Balaban, Bill Murray.


Oggi: uno scrittore (Wilkinson) racconta dell'incontro avvenuto al Grand Budapest Hotel a metà degli anni 80 tra se stesso giovane e rampante giornalista (Law) e il vecchio proprietario dello stabile (Murray Abraham), che a sua volta rievoca la propria giovinezza come fattorino al servizio di Monsieur Gustave (Fiennes), concierge del rinomato albergo.

A questo punto inizia la storia vera e propria, che ruota intorno all'omicidio dell'anziana e facoltosa Madame D. (Swinton, truccatissima), di cui viene accusato proprio M. Gustave, focoso amante della stessa vegliarda.
Seguono peripezie e colpi di scena a non finire.

Wes Anderson ha una capacità unica: sorprende e convince sia i critici che il vasto pubblico, rimanendo fedele al proprio personalissimo stile.
Non si spiegherebbero altrimenti gli oltre 175 milioni di euro (!) incassati al botteghino né le 9 candidature agli Oscar (tra le quali quelle per miglior film e migliore regia) del suo nuovo capolavoro, Grand Budapest Hotel.

Giunto all'ottava pellicola (la settima consecutiva con Bill Murray nel cast!), il regista texano lascia a casa i suoi abituali co-sceneggiatori e fa tutto da solo, adattando liberamente i libri dello scrittore viennese Stefan Zweig e aggiungendo al proprio stile una punta di spregiudicatezza e un fondo di amarezza in più.

Con il solito cast da capogiro (ma avete letto tutti i nomi?!), Wes non si limita a predicare ai convertiti e firma la propria opera più ambiziosa.
C'è la forma, cioè lo stile e gli straordinari contributi tecnici ( i costumi di Milena Canonero sono meritatamente candidati, così come fotografia e scenografia), ma anche il contenuto.

Grand Budapest Hotel non è più soltanto la classica commedia surreale "alla Anderson" stile Moonrise Kingdom: è anche un film d'azione, una parabola sull'insicurezza umana e sull'avidità, una riflessione malinconica sul tempo che passa.

Rushmore e Le Avventure Acquatiche di Steve Zissou sono lontani: il film con Ralph Fiennes punta in alto, a una o più statuette, ed è probabile che le aspettative non vengano deluse.

Intanto c'è già il Golden Globe come miglior commedia/musical.
Non male per un regista indipendente.

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martedì 20 gennaio 2015

OSCAR 2015. NOMINATION: PREMI TECNICI



Gli Oscar tecnici sono tradizionalmente quelli meno considerati nella notte che incorona le opere di Hollywood e dintorni.
Naturalmente - ormai lo sapete, dopo lo spazio dedicatovi l'anno scorso e quello prima e quello prima ancora - noi di CINEMA A BOMBA! ci dissociamo.

Alle spalle di attori, registi e sceneggiatori abituati alla luce dei riflettori ci sono infatti loro: gli artigiani del mestiere, senza i quali i film che amiamo non sarebbero altrettanto memorabili.

Nel 2015 abbiamo un motivo in più per parlarne.
Infatti è con orgoglio e soddisfazione che abbiamo appreso l'annuncio della nomination - la nona! - di una grande artigiana nostrana: la costumista Milena Canonero.
Tifiamo per lei, naturalmente: se vincesse per Grand Budapest Hotel, sarebbe la sua quarta statuetta (precedentemente era stata premiata per Barry Lyndon, Momenti di Gloria e Marie Antoinette: scusate se è poco...).

Quest'anno poi notiamo con piacere la presenza, tra le "nomine", di alcune pellicole che abbiamo avuto modo di vedere e apprezzare: dal memorabile Interstellar di Christopher Nolan al profondo American Sniper targato Clint Eastwood, passando per l'epico Lo Hobbit: La Battaglia delle 5 Armate, ultimo capitolo della saga della Terra di Mezzo a firma di Peter Jackson.

Ma ora diamo uno sguardo insieme a quello che è successo dietro le quinte di questi blockbuster.
Non perdete i video che trovate di seguito: vi faranno capire come si creano i sogni.



Dietro le quinte di Birdman.

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Emmanuel Lubezki - Birdman
Robert Yeoman - Grand Budapest Hotel
Ryszard Lenczewski e Lukasz Zal - Ida
Dick Pope - Turner
Roger Deakins - Unbroken


Dietro le quinte di Lo Hobbit-La battaglia delle 5 Armate.

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
Dan DeLeeuw, Russell Earl, Bryan Grill e Dan Sudick - Captain America: The Winter Soldier
Joe Letteri, Dan Lemmon, Daniel Barrett e Erik Winquist - Apes Revolution: Il Pianeta delle Scimmie
Stephane Ceretti, Nicolas Aithadi, Jonathan Fawkner e Paul Corbould - I Guardiani della Galassia
Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher - Interstellar
Richard Stammers, Lou Pecora, Tim Crosbie e Cameron Waldbauer - X-Men: Giorni di un Futuro Passato

Costumi di Milena Canonero per Grand Budapest Hotel

MIGLIORI COSTUMI
Milena Canonero - Grand Budapest Hotel
Mark Bridges - Vizio di Forma
Colleen Atwood - Into the Woods
Anna B. Sheppard e Jane Clive - Maleficent
Jacqueline Durran - Turner


Dietro le quinte di Maleficent.

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA
Bill Corso e Dennis Liddiard - Foxcatcher
Frances Hannon e Mark Coulier - Grand Budapest Hotel
Elizabeth Yianni-Georgiou e David White - I Guardiani della Galassia


Dietro le quinte di X-Men: Giorni di un Futuro Passato.

MIGLIOR SCENOGRAFIA
Adam Stockhausen - Grand Budapest Hotel
Maria Djurkovic - The Imitation Game
Nathan Crowley - Interstellar
Dennis Gassner - Into the Woods
Suzie Davies - Turner


Dietro le quinte di American Sniper.

MIGLIOR MONTAGGIO
Joel Cox e Gary D. Roach - American Sniper
Sandra Adair - Boyhood
Barney Pilling - Grand Budapest Hotel
William Goldenberg - The Imitation Game
Tom Cross - Whiplash


Scene da Whiplash.

MIGLIOR SONORO
John Reitz, Gregg Rudloff and Walt Martin - American Sniper
Jon Taylor, Frank A. Montaño and Thomas Varga - Birdman
Gary A. Rizzo, Gregg Landaker and Mark Weingarten - Interstellar
Jon Taylor, Frank A. Montaño and David Lee - Unbroken
Craig Mann, Ben Wilkins and Thomas Curley - Whiplash


Il sonoro di Interstellar.

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
Alan Robert Murray and Bub Asman - American Sniper
Martin Hernández e Aaron Glascock - Birdman
Brent Burge and Jason Canovas - Lo Hobbit: La Battaglia delle 5 Armate
Richard King - Interstellar
Becky Sullivan e Andrew DeCristofaro - Unbroken

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giovedì 15 gennaio 2015

OSCAR 2015. SCUSATE, MA VI SIETE DIMENTICATI DI JESSICA CHASTAIN...

Oscar. Oscar. E ancora Oscar... 


Incredibile, amici: l'Academy si è dimenticata di Jessica Chastain!
Eh sì, sono state annunciate le nomination per l'edizione numero 87 della cerimonia di consegna degli Oscar e tra i grandi assenti c'è proprio lei, la nostra beniamina.

Su questa esclusione ritorneremo tra non molto, nel corso del consueto Speciale sui premi cinematografici più importanti del mondo - Speciale che parte proprio con il post che state leggendo.

A sangue freddo e mente lucida, scorrendo l'elenco dei film nominati, notiamo subito una tendenza, già segnalata in occasione della consegna dei Golden Globe 2015 di qualche giorno fa: a farla da padrona quest'anno non sono tanto le grandi produzioni dai grandi incassi, quanto piuttosto pellicole indipendenti dal budget e dal successo al botteghino piuttosto limitati.

Nel primo caso rientra Interstellar, per esempio: cinque nomination - ma tutte in categorie tecniche - per l'ambizioso lavoro di Christopher Nolan, acclamato dal pubblico ma ancora una volta in cerca di una consacrazione ufficiale da parte della Hollywood che assegna statuette.

Nel secondo caso troviamo i tre film che, non a caso, hanno trionfato ai recenti "Globi d'oro" e che stanno facendo incetta di premi: con 9 nomine a testa ci sono infatti Grand Budapest Hotel dell'eccentrico Wes Anderson e Birdman di Alejandro González Iñárritu.
Dopo la vittoria di Alfonso Cuarón per Gravity, secondo successo consecutivo per un cineasta messicano?

A proposito del film del regista latino-americano, ci urge l'obbligo di ricordare che esso ha aperto la scorsa edizione della Mostra del Cinema di Venezia: pochissime le pellicole interessanti, ma quella di punta ha proprio spaccato.
Questa volta, bravo Alberto Barbera!

E bravo Michael Keaton, che di Birdman è il mattatore: il Globe conquistato pochi giorni or sono è stato sacrosanto, ma solo un Oscar può rendere giustizia a uno dei migliori attori sulla piazza, per troppi anni sottovalutato e considerato "bollito".

A quota 6, invece, il terzo incomodo: Boyhood di Richard Linklater - presentato in anteprima nel 2014 al Sundance Film Festival di Robert Redford, la rassegna per antonomasia del cinema indie.
Resta tra i super favoriti, ma ha avuto meno menzioni dei suoi diretti competitori e di The Imitation Game (8).

A 6 è anche American Sniper di Clint Eastwood, unica concessione al grande pubblico e alla Hollywood dei registi noti - sebbene l'ex sodale di Sergio Leone non sia riuscito ad entrare in lizza per la migliore regia: a fregargli il posto gli autori delle tre pellicole in pole position e, a sorpresa, il Bennett Miller di Foxcatcher (ma suoi sono anche i precedenti Truman Capote-A Sangue Freddo e Moneyball-L'Arte di Vincere) e il norvegese Morten Tyldum (The Imitation Game).

Per quel che riguarda le sorprese, la storia di un batterista jazz tiranneggiato da un dispotico direttore d'orchestra è stata la vera rivelazione: Whiplash del giovane Damien Chazelle ha ottenuto 5 candidature - tra le quali quella per il miglior film, il miglior attore non protagonista (J.K. Simmons, il J.J. Jameson di Spider-Man) e la migliore sceneggiatura non originale.
Un exploit che ci ricorda quello di Re della Terra Selvaggia.

Ma altri motivi di stupore sono stati la presenza di Marion Cotillard, della musa lynchiana Laura Dern e dell'eterna Meryl Streep (e siamo a 19 nomination e 3 Oscar vinti finora! Straordinaria) nelle categorie dedicate alle attrici e l'assenza di The Lego Movie tra le migliori pellicole di animazione (uno scandalo!).

Insomma, delle nomination che ci lasciano alquanto perplessi.

In attesa di digerire le delusioni per Jessica Chastain e per il film sui mattoncini più celebri del mondo, ci consoliamo parzialmente: l'italiana Milena Canonero - già trioscarizzata - è in competizione per i migliori costumi (Grand Budapest Hotel).
Speriamo ce la faccia, sennò di questa edizione degli Oscar ci sarà ben poco da ricordare - se non il nostro Speciale!

Continuate a seguirci e ne vedrete delle belle!

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