CINEMA A BOMBA!

martedì 9 settembre 2025

VENEZIA 2025. MA IL CORAGGIO DOV'È?

(Dall'alto: Jim Jarmusch con la Palma d'Oro; la regista Kawthar ibn Haniyya mentre mostra la foto della piccola Hind Rajab; Werner Herzog premiato alla carriera dal collega Francis Ford Coppola)


Alla fine, il Leone d'Oro della 82a Mostra del Cinema di Venezia è andato a Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch (qui trovate l'elenco completo dei vincitori).

L'autore di Daunbailò, Mystery Train e The Limits of Control ha realizzato una dramedy in 3 atti girata tra New Jersey, Dublino e Parigi, che ha conquistato la Giuria capitanata dal collega Alexander Payne (quello di The Descendants, Golden Globe nel 2012).

Un cineasta americano indie che premia un cineasta americano indie... non sembra proprio essere una coincidenza, considerando che anche il Leone d'Argento per la miglior regia è stato assegnato ad un cineasta americano indie (Benny Sadfie per The Smashing Machine).

A farne sostanzialmente le spese è stata la pellicola favorita alla vigilia: Ṣawt al-Hind Rajab (letteralmente: "la voce di Hind Rajab") della regista tunisina Kawthar ibn Haniyya, che documenta l'omicidio di una bambina palestinese di 5 anni da parte dell'esercito israeliano nei primi mesi dell'invasione della Striscia di Gaza.

Un'opera forte, che si avvale della registrazione originale della bimba quando - intrappolata in auto con la cugina - chiamò gli operatori della Croce Rossa, che non poterono però far nulla per impedire l'uccisione della piccola e della sua intera famiglia (papà, mamma e tre fratelli).
Al film è andato il Gran Premio della Giuria: un po' poco.

Possono invece ritenersi soddisfatti i padroni di casa: l'Italia ha ottenuto ben 2 riconoscimenti, la Coppa Volpi al solito Toni Servillo (con La Grazia, del solito Paolo Sorrentino) e il Premio speciale della Giuria per Sotto le Nuvole di Gianfranco Rosi (documentarista che aveva già vinto il Leone d'Oro nel 2013, come ricorderete).

Tornano in patria con le pive nel sacco tanto Jay Kelly (con l'inedito duetto tra George Clooney e Adam Sandler) quanto Il Mago del Cremlino di Olivier Assayas (con un sulfureo Jude Law in versione Vladimir Putin), ma soprattutto due pellicole che avevano raccolto i favori della critica.

Guillermo del Toro col suo Frankenstein e l'acclamatissima Kathryn Bigelow con l'apocalittico A House of Dynamite sono i grandi delusi della kermesse, ma chissà che non si prendano una rivincita ai prossimi Oscar.

In definitiva, questa edizione della Mostra verrà ricordata per le scelte non esattamente felici della Giuria e per le polemiche da esse scaturite, con i contestatori che ora accusano Payne e compagnia - tra i giurati anche l'italiana Maura Delpero - di non aver avuto il fegato di condannare Israele.

Qualcuno dirà che non vanno messe insieme arte e politica; d'accordo, ma arte e coraggio sì.
E quest'ultimo davvero non si è visto.


Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,

domenica 7 settembre 2025

VENEZIA 2025. I VINCITORI

Un serissimo Jim Jarmush col Leone d'Oro. 


Jim Jarmusch con Father Mother Sister Brother ha vinto l'edizione numero 82 della Mostra del Cinema di Venezia.

La Giuria, presieduta del regista americano indie Alexander Payne (Paradiso Amaro), ha dunque premiato un altro regista americano indie.

Regista americano indie - coincidenza? - anche Benny Safdie (Diamanti Grezzi), premiato per il biopic sportivo The Smashing Machine.

L'Italia può festeggiare con la Coppa Volpi a Toni Servillo e il premio speciale della Giuria a Gianfranco Rosi.

Prossimamente arriverà il nostro consueto post di commento, nel frattempo leggete qui sotto l'elenco dei vincitori principali!


Leone d'oro al miglior film: Father Mother Sister Brother, regia di Jim Jarmusch
Leone d'argento (miglior regia): Benny Safdie per The Smashing Machine
Leone d'argento (Gran premio della Giuria): Ṣawt al-Hind Rajab, regia di Kawthar ibn Haniyya
Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Xin Zhilei per Rì guà zhōngtiān
Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: Toni Servillo per La Grazia
Leone d'argento per la migliore sceneggiatura: Valérie Donzelli e Gilles Marchand per À pied d'œuvre
Premio speciale della Giuria: Sotto le Nuvole, regia di Gianfranco Rosi
Premio Marcello Mastroianni: Luna Wedler per Stille Freundin


Etichette: , , , , , , , ,

martedì 26 agosto 2025

VENEZIA 2025. I FILM IN E FUORI CONCORSO











Dall'alto, scene da: Frankenstein di Guillermo del Toro, con Oscar Isaac e Jaboc Elordi; The Smashing Machine, con Dwayne Johnson; A house of dynamite di Kathryn Bigelow; La Grazia di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo; After the hunt di Luca Guadagnino, con Julia Roberts e Andrew Garfield.


Il Frankenstein di Guillermo del Toro.

E ancora: La grazia di Paolo Sorrentino, film di apertura; After the hunt di Luca Guadagnino, con Julia Roberts e Andrew Garfield; un inedito Dwayne Johnson in The Smashing Machine; Valeria Bruni Tedeschi nei panni della divina Eleonora Duse; il ritorno delle straordinarie coppie Yorgos Lanthimos-Emma Stone e Jim Jarmusch-Tom Waits; l'omaggio di Franco Maresco a Carmelo Bene; i nuovi film di Kathryn Bigelow, Gus Van Sant, Julian Schnabel, László Nemes, Ildikó Enyedi, Gianfranco Rosi, Werner Herzog, Sofia Coppola; la strana coppia George Clooney-Adam Sandler; le serie Tv firmate Stefano Sollima (sul mostro di Firenze) e Marco Bellocchio (sul caso Enzo Tortora)...

Anche questa edizione della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica (la ottantaduesima!), che si terrà dal 27 agosto al 6 settembre 2025, promette faville.

Tanti e potenzialmente di alta qualità i titoli portati al Lido da Alberto Barbera, - in tabellone, tra gli altri, registi che hanno già vinto il Leone d'Oro: del Toro con The Shape of Water, Lanthimos con Poor Things!, Sokurov con Faust, Sofia Coppola (quella di Lost in Translation) con Somewhere, Gianfranco Rosi con Sacro GRA, Laura Poitras con All the Beauty and the Bloodshed - tante le star attese, tanta la curiosità intorno ad alcuni tra i più grandi nomi dell'industria cinematografica.

Chi solleverà quest'anno l'ambito felino aureo?

Quali film faranno breccia nel cuore di cinefili e pubblico?

Non ci resta che dare un'occhiata al programma e aspettare i responsi della giuria guidata da Alexander Payne - magari per far partire le consuete polemiche su vincitori e vinti.


In concorso


À pied d'œuvre, regia di Valérie Donzelli (Francia), con Virginie Ledoyen

Árva, regia di László Nemes (Ungheria, Regno Unito, Francia, Germania)

Bugonia, regia di Yorgos Lanthimos (Irlanda, Stati Uniti d'America, Corea del Sud), con Emma Stone, Jesse Plemons, Alicia Silverstone

Duse, regia di Pietro Marcello (Italia, Francia), con Valeria Bruni Tedeschi

Elisa, regia di Leonardo Di Costanzo (Italia, Svizzera), con Barbara Ronchi, Valeria Golino

L'Étranger, regia di François Ozon (Francia), con Denis Lavant

Father Mother Sister Brother, regia di Jim Jarmusch (Stati Uniti d'America, Italia, Francia, Irlanda), con Tom Waits, Adam Driver, Mayim Bialik, Charlotte Rampling, Cate Blanchett, Vicky Krieps

Un film fatto per Bene, regia di Franco Maresco (Italia)

Frankenstein, regia di Guillermo del Toro (Stati Uniti d'America), con Oscar Isaac, Jacob Elordi, Christoph Waltz, Mia Goth, Charles Dance

La grazia, regia di Paolo Sorrentino (Italia), con Toni Servillo, Anna Ferzetti - film d'apertura

A House of Dynamite, regia di Kathryn Bigelow (Stati Uniti d'America), con Idris Elba, Rebecca Ferguson, Jared Harris, Tracy Letts, Jason Clarke

Jay Kelly, regia di Noah Baumbach (Stati Uniti d'America, Regno Unito, Italia), con George Clooney, Adam Sandler, Laura Dern, Billy Crudup, Riley Keough, Stacy Keach, Jim Broadbent, Patrick Wilson, Eve Hewson, Greta Gerwig, Alba Rohrwacher, Emily Mortimer, Isla Fisher

Il mago del Cremlino (Le Mage du Kremlin), regia di Olivier Assayas (Francia), con Paul Dano, Jude Law, Alicia Vikander, Tom Sturridge, Jeffrey Wright

No Other Choice (Eojjeol suga eopda), regia di Park Chan-wook (Corea del Sud, Francia)

Nǚhái, regia di Shu Qi (Taiwan)

Rì guà zhōngtiān, regia di Cai Shangjun (Cina)

Silent Friend, regia di Ildikó Enyedi (Germania, Francia, Ungheria), con Tony Leung Chiu-wai, Léa Seydoux

The Smashing Machine, regia di Benny Safdie (Stati Uniti d'America), con Dwayne "The Rock" Johnson, Emily Blunt

Sotto le nuvole, regia di Gianfranco Rosi (Italia)

The Testament of Ann Lee, regia di Mona Fastvold (Stati Uniti d'America), con Amanda Seyfried, Thomasin McKenzie, Stacy Martin, Tim Blake Nelson

The Voice of Hind Rajab, regia di Kaouther Ben Hania (Tunisia, Francia)


Fuori concorso

Fiction

After the Hunt - Dopo la caccia (After the Hunt), regia di Luca Guadagnino (Stati Uniti d'America, Italia), con Julia Roberts, Ayo Edebiri, Andrew Garfield, Michael Stuhlbarg, Chloë Sevigny

Boşluğa xütbə, regia di Hilal Baydarov (Azerbaigian, Messico, Turchia)

Chien 51, regia di Cédric Jimenez (Francia) - film di chiusura - con Adèle Exarchopoulos, Louis Garrel, Romain Duris, Valeria Bruni Tedeschi

Dead Man's Wire, regia di Gus Van Sant (Stati Uniti d'America), con Bill Skarsgård, Dacre Montgomery, Colman Domingo, Cary Elwes, Al Pacino

Hateshinaki Scarlet, regia di Mamoru Hosoda (Giappone)

In the Hand of Dante, regia di Julian Schnabel (Stati Uniti d'America, Italia), con Oscar Isaac, Gal Gadot, Gerard Butler, Al Pacino, John Malkovich, Martin Scorsese, Jason Momoa, Franco Nero, Sabrina Impacciatore

L'isola di Andrea, regia di Antonio Capuano (Italia), con Teresa Saponangelo, Vinicio Marchioni

Il maestro, regia di Andrea Di Stefano (Italia), con Pierfrancesco Favino

Orfeo, regia di Virgilio Villoresi (Italia)

Den sidste viking, regia di Anders Thomas Jensen (Danimarca, Svezia), con Mads Mikkelsen

La valle dei sorrisi, regia di Paolo Strippoli (Italia, Slovenia), con Michele Riondino, Romana Maggiora Vergano


Non fiction

Broken English, regia di Jane Pollard e Iain Forsyth (Regno Unito)

Cover Up, regia di Laura Poitras e Mark Obenhaus (Stati Uniti d'America)

I diari di Angela - Noi due cineasti. Capitolo terzo, regia di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi (Italia)

Director's Diary, regia di Aleksandr Sokurov (Russia, Italia)

My Father and Qaddafi, regia di Jihan Kikhia (Stati Uniti d'America)

Ferdinando Scianna - Il fotografo dell'ombra, regia di Roberto Andò (Italia)

Ghost Elephants, regia di Werner Herzog (Stati Uniti d'America)

Huí jiā, regia di Tsai Ming-liang (Taiwan)

Kabul: Between Prayers, regia di Abuzar Amini (Paesi Bassi, Belgio)

Kim Novak's Vertigo, regia di Alexandre Philippe (Stati Uniti d'America)

Marc by Sofia, regia di Sofia Coppola (Stati Uniti d'America)

Nuestra tierra, regia di Lucrecia Martel (Argentina, Stati Uniti d'America, Messico, Francia, Paesi Bassi, Danimarca)

The Tale of Sylian, regia di Tamara Kotevska (Macedonia del Nord)

Remake, regia di Ross McElwee (Stati Uniti d'America)

Zapiski nastojaščego prestupnika, regia di Oleksandr Rodnjans'kyj e Andrij Alferov (Ucraina, Stati Uniti d'America)


Speciale "Cinema & Musica"

Francesco De Gregori - Nevergreen, regia di Stefano Pistolini (Italia)

Newport & the Great Folk Dream, regia di Robert Gordon (Stati Uniti d'America)

Nino - 18 giorni, regia di Toni D'Angelo (Italia)

Piero Pelù - Rumore dentro, regia di Francesco Fei (Italia)


Cortometraggi

Boomerang Atomic, regia di Rachid Bouchareb (Francia)

How to Shoot a Ghost, regia di Charlie Kaufman (Stati Uniti d'America, Grecia)

Origin, regia di Yann Arthus-Bertrand (Italia)


Serie

Etty, regia di Hagai Levi – miniserie TV, 6 puntate (Francia, Germania, Paesi Bassi)

Il mostro, regia di Stefano Sollima – serie TV, 4 episodi (Italia)

Portobello, regia di Marco Bellocchio – miniserie TV, puntate 1-2 (Italia, Francia)

Un prophète - La série, regia di Enrico Maria Artale – serie TV, 8 episodi (Francia)


Orizzonti

Lungometraggi

Un anno di scuola, regia di Laura Samani (Italia)

Barrio triste, regia di Stillz (Colombia)

Dinții de lapte, regia di Mihai Mincan (Romania, Francia, Danimarca, Grecia, Bulgaria)

En el camino, regia di David Pablos (Messico, Francia)

Estrany riu, regia di Jaume Claret Muxart (Spagna, Germania)

Funeral Casino Blues, regia di Roderick Warich (Germania)

Grand Ciel, regia di Akihiro Hata (Francia, Lussemburgo)

Harà Watan, regia di Akio Fujimoto (Giappone, Francia, Malesia, Germania)

Hiendra, regia di Ana Cristina Barragán (Ecuador, Messico, Francia, Spagna)

Human Resource, regia di Nawapol Thamrongrattanarit (Thailandia)

Komedi-e elāhi, regia di Ali Asgari (Iran, Italia, Francia, Germania, Turchia)

Late Fame, regia di Kent Jones (Stati Uniti d'America)

Mother, regia di Teona Strugar Mitevska (Macedonia del Nord, Belgio, Svezia, Danimarca, Bosnia ed Erzegovina)

Otec, regia di Tereza Nvotová (Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia)

Pin de fartie, regia di Alejo Moguillansky (Argentina)

Il rapimento di Arabella, regia di Carolina Cavalli (Italia)

Rose of Nevada, regia di Mark Jenkin (Regno Unito)

Songs of Forgotten Trees, regia di Anuparna Roy (India)

The Souffleur, regia di Gastón Solnicki (Austria, Argentina)


Cortometraggi

Coyotes, regia di Said Zagha (Palestina, Francia, Giordania)

The Curfew, regia di Shehrezad Maher (USA)

Je crois entendre encore, regia di Constance Bonnot (Francia)

Kushta Mayn - La mia Costantinopoli, regia di Nicolò Folin (Italia)

La Ligne de vie, regia di Hugo Becker (Francia)

Lion Rock, regia di Nick Mayow e Prisca Bouchet (Nuova Zelanda)

Merrimundi, regia di Niles Atallah (Cile)

Nedostupni, regia di Kyrylo Zemljanyj (Ucraina, Francia, Belgio, Bulgaria, Paesi Bassi)

Norheimsund, regia di Ana A. Alpízar (Cuba, Stati Uniti d'America)

El origen del mundo, regia di Jazmin Lopez (Argentina)

Rukeli, regia di Alessandro Rak (Italia, Svezia) - fuori concorso

Saint Simeon, regia di Olubunmi Ogunsola (Nigeria)

Tángláng, regia di Joe Hsieh e Yonfan (Taiwan, Hong Kong)

Utan Kelly, regia di Lovisa Sirén (Svezia)

Yòu jiàn chuīyān, regia di Viv Li (Germania, Belgio, Cina)


Venice Spotlight

À bras-le-corps, regia di Marie-Elsa Sgualdo (Svizzera, Francia, Belgio)

Ammazzare stanca, regia di Daniele Vicari (Italia)

Un cabo suelto, regia di Daniel Hendler (Uruguay, Argentina, Spagna)

Calle Malaga, regia di Maryam Touzani (Marocco, Francia, Spagna, Germania, Belgio)

La hija de la española, regia di Mariana Rondón e Marité Ugás (Venezuela, Messico)

Hijra, regia di Shahad Amin (Arabia Saudita, Iraq, Egitto, Regno Unito)

Made in EU, regia di Stephan Komandarev (Bulgaria, Germania, Repubblica Ceca)

Motor City, regia di Potsy Ponciroli (Stati Uniti d'America)


Venezia Classici

Restauri

Amaro destino (House of Strangers), regia di Joseph L. Mankiewicz (Stati Uniti d'America, 1949)

Aniki Bóbó, regia di Manoel de Oliveira (Portogallo, 1942)

Bashù - Il piccolo straniero (Bāshu gharibe-ye kuchak), regia di Bahram Beyzai (Iran, 1986)

Il delinquente delicato (The Delicate Delinquent), regia di Don McGuire (Stati Uniti d'America, 1957)

Destino cieco (Przypadek), regia di Krzysztof Kieślowski (Polonia, 1981)

Due ettari di terra (Do bīghā zamīn), regia di Bimal Roy (India, 1953)

Kagi, regia di Kon Ichikawa (Giappone, 1959)

Kwaidan (Kaidan), regia di Masaki Kobayashi (Giappone, 1965)

Lolita, regia di Stanley Kubrick (Stati Uniti d'America, 1962)

Il magnifico cornuto, regia di Antonio Pietrangeli (Italia, Francia, 1964)

Il marchio del rinnegato (Mark of the Renegade), regia di Hugo Fregonese (Stati Uniti d'America, 1951)

Matador, regia di Pedro Almodóvar (Spagna, 1986)

Il porto delle nebbie (Le Quai des brumes), regia di Marcel Carné (Francia, 1938)

Quel treno per Yuma (3:10 to Yuma), regia di Delmer Daves (Stati Uniti d'America, 1957)

Roma ore 11, regia di Giuseppe De Santis (Italia, 1952)

Lo spettro, regia di Riccardo Freda (Italia, 1963)

Ti ho sposato per allegria, regia di Luciano Salce (Italia, 1967)

Vive l'amour (Àiqíng wànsuì), regia di Tsai Ming-liang (Taiwan, 1994)


Documentari sul cinema

Boorman and the Devil, regia di David Kittredge (Stati Uniti d'America)

Elvira Notari - Oltre il silenzio, regia di Valerio Ciofani (Italia)

Holofiction, regia di Michal Kosakowski (Polonia)

Louis Malle, le révolté, regia di Claire Duguet (Francia)

Mata Hari, regia di Joe Beshenkovsky e James A. Smith (Stati Uniti d'America)

Megadoc, regia di Mike Figgis (Stati Uniti d'America)

Memoria de los olvidados, regia di Javier Espada (Spagna)

The Ozu Diaries, regia di Daniel Raim (Stati Uniti d'America)

Sangre del Toro, regia di Yves Montmayeur (Messico)


Venezia Final Cut (Final Cut in Venice)

Fiction

House of the wind (La maison du vent), regia di Kouemo Yanghu Auguste Bernard (Camerun, Benin, Francia, Belgio)

Mi sembra (Meu semba), regia di Hugo Salvaterra (Angola)

Standing at the ruins (Al woqoof ala el atlal), regia di Saeed Taji Farouky (Egitto, Regno Unito) – Focus on the United Kingdom

The station (Al mahattah), regia di Sara Ishaq (Yemen, Giordania, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Qatar)

Yesterday the eye didn't sleep, regia di Rakan Mayasi (Belgio, Libano, Palestina)


Documentari

Legacy (Soleil, lune, étoiles), regia di Mamadou Dia (Senegal, Francia)

Progetto senza titolo dallo Yemen, regia di Mariam Al-Dhubhani (Yemen, Qatar, Norvegia, Francia)

Out of school (La cour des grands), regia di Hind Bensari (Danimarca, Marocco) – Focus on Morocc


Sezioni autonome e parallele


Settimana internazionale della critica

In concorso

AGON, regia di Giulio Bertelli (Italia, Stati Uniti d'America, Francia)

Cotton queen, regia di Suzannah Mirghani (Germania, Francia, Palestina, Egitto, Qatar, Arabia Saudita)

Gorgonà, regia di Evi Kalogiropoulou (Grecia, Francia)

Ish, regia di Imran Perretta (Regno Unito)

Roqia, regia di Yanis Koussim (Algeria, Francia, Qatar, Arabia Saudita)

Straight circle, regia di Oliver Hudson (Regno Unito)

Waking hours, regia di Federico Cammarata e Filippo Foscarini (Italia)


Fuori concorso

Les immortelles, regia di Caroline Deruas Perano (Francia, Canada) - film d'apertura

100 nights of Hero, regia di Julia Jackman (Regno Unito) - film di chiusura




Cortometraggi in concorso

ARCA, regia di Lorenzo Quagliozzi (Italia)

Festa di famiglia, regia di Nadir Taji (Italia)

Marina, regia di Paoli de Luca (Italia)

La moto, regia di Matteo Giampetruzzi (Italia, Danimarca, Spagna)

El pütì pèrs, regia di Paolo Baiguera (Italia)

The Pørnøgraphər, regia di HARIEL (Italia)

Sante, regia di Valeria Gaudieri (Italia)


Cortometraggi fuori concorso

Restare, regia di Fabio Bobbio (Italia) - film d'apertura

Confini, canti, regia di Simone Massi (Italia) - film di chiusura



Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

mercoledì 2 settembre 2020

VENEZIA 2020. LA MOSTRA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Il logo dell'edizione n. 77 della Mostra del Cinema di Venezia. 


E così, dopo avervi presentato le diverse sezioni (vedi post precedente), parliamo un po' di questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

Come avrete visto, causa coronavirus, questa volta non ci sono opere in grado di accendere entusiasmo o grande curiosità alla vigilia - negli anni scorsi erano passati al Lido titoli strepitosi quali Le Idi di Marzo, Killer Joe, Wilde Salomé (2011), The Master, To The Wonder (2012), Gravity (2013), Birdman (2014), A Bigger Splash, Il Caso Spotlight (2015), La La Land, Animali Notturni, La Battaglia di Hacksaw Ridge (2016), La Forma dell'Acqua, Madre!, Tre Manifesti a Ebbing. Missouri (2017), Roma, Opera senza Autore, First Man, La Ballata di Buster Scruggs, A Star Is Born (2018), Joker (2019).

E molti di questi sono poi finiti nella nostra lista dei migliori film degli ultimi 10 anni.

Quest'anno le grandi case di produzione - soprattutto quelle americane - hanno dovuto dare forfait e hanno preferito proporre i propri pretendenti all'Oscar più in là nel tempo (visto che le date dei premi sono state tutte posticipate).

Risultato: la Mostra probabilmente sarà snobbata dal grande pubblico, ma potrebbe piacere ai cinefili più duri e puri, quelli che mal sopportano l'invadenza della cinematografia a stelle e strisce.

Tale vuoto ha anche avuto come conseguenza una presenza più massiccia del solito di film diretti da donne.

Si sa, sebbene recentemente siano stati fatti passi avanti, gli studios difficilmente affidano progetti ambiziosi a registe, costrette pertanto a sgomitare nell'affollatissimo ma poco redditizio (in termini di incassi) campo del cinema indipendente.

Questa volta sono proprio le cineaste il fiore all'occhiello di questa edizione.






Si va dalle nostre Susanna Nicchiarelli - che dopo la vittoria nella sezione Orizzonti nel 2017 con il suo Nico, 1988 questa volta approda nel tabellone principale con il biopic sulla notevole vita di Elanor Marx, figlia del più celebre Karl - ed Emma Dante (premiata nel 2013 per Via Castellana Bandiera, ora presenta un film tratto da una sua pièce teatrale) all'emergente Chloé Zhao, che porta l'atteso Nomadland, impreziosito dalla presenza di Frances McDormand come protagonista, passando per la polacca Małgorzata Szumowska, la norvegese Mona Fastvold (promette bene, il suo The World To Come), la tedesca Julia von Heinz (idem), la bosniaca Jasmila Žbanić, la veterana francese Nicole Garcia.

Nelle altre sezioni, segnaliamo l'esordio alla regia dell'attrice Premio Oscar Regina King (fuori concorso) e i cortometraggi di Alice Rohrwacher e Jasmine Trinca, oltre a numerose altre opere.

Comunque, la giuria è presieduta dalla grande Cate Blanchett e gli uomini sono in minoranza: chissà se sarà la volta buona per una vittoria finalmente al femminile...






Tra i colleghi maschi, occhio al messicano Michel Franco (il favorito della vigilia?), al discontinuo Andrej Končalovskij, all'ungherese Kornél Mundruczó, mentre la sorpresa potrebbe essere l'azero Hilal Baydarov.

Seguiamo poi con attenzione i nostri Gianfranco Rosi, documentarista tra i più apprezzati al mondo (è riuscito persino a vincere il Leone d'Oro nel 2013 con Sacro GRA!), e Claudio Noce (nel suo Padrenostro il protagonista è Pierfrancesco Favino).

A proposito di documentari, notiamo che ormai Venezia è diventata il palcoscenico principale per i migliori autori del genere: oltre al già citato Rosi, ci sono i maestri Wiseman e Gibney, il bravo Andrea Segre, la sempre interessante coppia D'Anolfi-Parenti, ma anche registi di finzione affermati come Abel Ferrara e Luca Guadagnino (presente addirittura con due lavori), nonché un'opera postuma del grande Orson Welles sul compianto Dennis Hopper.

Fuori concorso c'è pure - guarda un po'! - Pedro Almodóvar, che però presenta un cortometraggio di finzione, con Tilda Swinton, che sarà premiata (con la regista cinese Ann Hui) con il Leone d'Oro alla carriera.

Sempre fuori concorso sarà presentato il film di apertura: Lacci di Daniele Luchetti - era da 11 anni (da Baarìa di Tornatore) che un'opera nostrana non battezzava la Mostra.
Nel cast, i soliti Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno: un must per gli amanti del cinema italiano anni Novanta.

Gradite sorprese potrebbero giungere da The Book of Vision, prodotto da Terrence Malick e dal simpatico Gnomes and Goblins, cartone animato in realtà virtuale firmato da Jon Favreau (proprio il regista di Iron Man, nonché attore in numerosi film Marvel, tra i quali il super campione d'incassi Avengers: Endgame).

Insomma, è vero che i divi saranno meno numerosi del solito, che nessuno dei titoli è da attesa spasmodica, che il pubblico non sarà quello delle grandi occasioni, che il red carpet sarà in tono minore, che il film chiamato ad aprire la rassegna non è dei più glamour, che criticare non costa nulla.

Però va dato atto al direttore Alberto Barbera di aver saputo allestire, pur tra innumerevoli difficoltà, un'edizione sulla carta piuttosto interessante e stimolante, tutto sommato.

Il mondo del cinema ha bisogno di ripartire dopo il lockdown e la conseguente grave crisi economica del settore.

Barbera & C. hanno avuto coraggio nell'aver voluto organizzare la kermesse nonostante tutte le incertezze del caso.

Sarà una Mostra anomala, ma ci sarà.

E questo è già un buon segno.




Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,

martedì 1 settembre 2020

VENEZIA 2020. I FILM IN E FUORI CONCORSO

Dall'alto: Miss Marx di Susanna Nicchiarelli; Frances McDormand in Nomadland; Cari Compagni di Andrej Končalovskij; Notturno di Gianfranco Rosi. 

È tornata la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica!

E considerata la situazione relativa al coronavirus - con quel che comporta in termini di distanziamento sociale, divieto di assembramenti, igiene pubblica etc. - la cosa era tutt'altro che scontata.

Così, se quest'anno il festival di Cannes è saltato, Alberto Barbera & C. sono riusciti invece ad allestire l'edizione n. 77 della kermesse lagunare.

Qui di seguito vi presentiamo le opere delle diverse sezioni.

In un post che pubblicheremo a breve faremo le nostre considerazioni in merito.

Certo, come vedrete, mancano i grossi nomi.

Ma il fatto che, date le premesse, la Mostra si tenga è già di per sé un miracolo e un'ottima notizia per il mondo del cinema.

Quindi, bando alle polemiche e viva Venezia!






IN CONCORSO

Amants, regia di Nicole Garcia (Francia), con Pierre Niney, Stacy Martin, Benoît Magimel
The Disciple, regia di Chaitanya Tamhane (India)
Dorogie tovarišči (Cari Compagni), regia di Andrej Končalovskij (Russia)
Khoroshid (Sun Children), regia di Majid Majidi (Iran)
In Between Dying, regia di Hilal Baydarov (Azerbaigian, Stati Uniti d'America)
Laila in Haifa, regia di Amos Gitai (Israele, Francia)
Miss Marx, regia di Susanna Nicchiarelli (Italia, Belgio), con Romola Garai
Nomadland, regia di Chloé Zhao (Stati Uniti d'America), con Frances McDormand, David Strathairn
Notturno, regia di Gianfranco Rosi (Italia) [Documentario]
Nuevo orden, regia di Michel Franco (Messico, Francia)
Padrenostro, regia di Claudio Noce (Italia), con Pierfrancesco Favino
Pieces of a Woman, regia di Kornél Mundruczó (Canada, Ungheria), con Shia LaBeouf, Ellen Burstyn, Vanessa Kirby
Śniegu już nigdy nie będzie (Never gonna snow again), regia di Małgorzata Szumowska e Michał Englert (Polonia, Germania)
Le sorelle Macaluso, regia di Emma Dante (Italia), con Donatella Finocchiaro
Quo vadis, Aida?, regia di Jasmila Žbanić (Bosnia ed Erzegovina, Romania, Austria, Paesi Bassi, Francia, Polonia, Germania)
Supai no tsuma (Wife of a Spy), regia di Kiyoshi Kurosawa (Giappone)
Und morgen die ganze Welt (And tomorrow the entire world), regia di Julia von Heinz (Germania, Francia)
The World To Come, regia di Mona Fastvold (Stati Uniti d'America), con Casey Affleck, Vanessa Kirby


FUORI CONCORSO
Fiction

Assandira, regia di Salvatore Mereu (Italia)
The Duke, regia di Roger Michell (Regno Unito), con Jim Broadbent, Helen Mirren, Fionn Whitehead, Matthew Goode
Dì yī lú xiāng (Love After Love), regia di Ann Hui (Cina)
Lacci, regia di Daniele Luchetti (Italia), con Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno, Adriano Giannini - FILM D'APERTURA
Lasciami andare, regia di Stefano Mordini (Italia), con Stefano Accorsi, Valeria Golino, Maya Sansa, Serena Rossi - FILM DI CHIUSURA
Nag-won-ui bam (Night in Paradise), regia di Park Hoon-jung (Corea del Sud)
Mandibules, regia di Quentin Dupieux (Francia, Belgio), con Adèle Exarchopoulos
Mosquito State, regia di Filip Jan Rymsza (Polonia), con Olivier Martinez
The Human Voice, regia di Pedro Almodóvar (Spagna), con Tilda Swinton [Cortometraggio]
One Night in Miami, regia di Regina King (Stati Uniti d'America), con Eli Goree, Kingsley Ben-Adir, Leslie Odom Jr., Beau Bridges
Run Hide Fight, regia di Kyle Rankin (Stati Uniti d'America)[8]

Non fiction

City Hall, regia di Frederick Wiseman (Stati Uniti d'America)
Crazy, Not Insane, regia di Alex Gibney (Stati Uniti d'America), con Laura Dern
Final Account, regia di Luke Holland (Regno Unito)
Greta, regia di Nathan Grossman (Svezia), con Greta Thunberg
Hopper/Welles, regia di Orson Welles (Stati Uniti d'America), con Dennis Hopper, Orson Welles
Molecole, regia di Andrea Segre (Italia) - film di pre-apertura
Narciso em férias, regia di Renato Terra e Ricardo Calil (Brasile), con Caetano Veloso
Paolo Conte, via con me, regia di Giorgio Verdelli (Italia), con Paolo Conte, Luca Zingaretti, Roberto Benigni, Caterina Caselli, Isabella Rossellini, Francesco De Gregori, Patrice Leconte
Salvatore: Shoemaker of Dreams, regia di Luca Guadagnino (Italia), con Martin Scorsese
Sportin' Life, regia di Abel Ferrara (Italia), con Willem Dafoe
La verità su "La dolce vita", regia di Giuseppe Pedersoli (Italia)
Fiori, fiori, fiori!, regia di Luca Guadagnino - cortometraggio (Italia)


Proiezioni speciali

30 monedas, regia di Álex de la Iglesia – serie TV, episodio 1x01 (Spagna)
Omelia contadina, regia di Alice Rohrwacher e JR - cortometraggio (Italia)
Princesse Europe, regia di Camille Lotteau (France), con Bernard-Henri Lévy






ORIZZONTI
Lungometraggi

Bùzhǐ bùxiū, regia di Wang Jing (Cina)
Dashte khamoush, regia di Ahmad Bahrami (Iran)
The Furnace, regia di Roderick MacKay (Australia)
Gaza mon amour, regia di Tarzan e Arab Nasser (Palestina, Francia, Germania, Qatar)
Guerra e pace, regia di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti (Italia, Svizzera)
Jeltaya koşka, regia di Ádilhan Erjanov (Kazakistan, Francia)
Jenayat-e bi deghat, regia di Shahram Mokri (Iran)
Lahi, hayop, regia di Lav Diaz (Filippine)
Listen, regia di Ana Rocha de Sousa (Regno Unito, Portogallo)
Mainstream, regia di Gia Coppola (Stati Uniti d'America), con con Andrew Garfield, Maya Hawke, Jason Schwartzman
The Man Who Sold His Skin, regia di Kaouther Ben Hania (Tunisia, Francia, Germania, Belgio, Svezia), con Monica Bellucci
Mīla, regia di Christos Nikou (Grecia, Polonia, Slovenia)
Meel patthar, regia di Ivan Ayr (India)
Nowhere Special, regia di Uberto Pasolini (Italia, Romania, Regno Unito), con James Norton
La nuit des rois, regia di Philippe Lacôte (Costa d'Avorio, Francia, Canada)
I predatori, regia di Pietro Castellitto (Italia), con Massimo Popolizio, Anita Caprioli
Selva trágica, regia di Yulene Olaizola (Messico, Francia, Colombia)
La troisième guerre, regia di Giovanni Aloi (Francia)
Zanka Contact, regia di Ismaël El Iraki (Francia, Marocco, Belgio)

Cortometraggi in concorso

Anita, regia di Sushma Khadepaun (Stati Uniti d'America)
Being My Mom, regia di Jasmine Trinca (Italia), con Alba Rohrwacher
Entre tú y milagros, regia di Mariana Saffon (Colombia, Stati Uniti d'America)
À fleur de peau, regia di Meriem Mesraoua (Qatar, Algeria, Francia)
Mây nhưng không mưa, regia di Nghĩa Vũ Minh (Vietnam)
Miegamasis rajonas, regia di Vytautas Katkus (Lituania)
Nattåget, regia di Jerry Carlsson (Svezia)
The Shift, regia di Laura Carreira (Regno Unito)
Sogni al campo, regia di Magda Guidi, Mara Cerri (Italia, Francia) [cartone animato]
Das Spiel, regia di Roman Hodel (Svizzera)
Was wahrscheinlich passiert wäre, wäre ich nicht zuhause (What probably would have happened if I hadn't stay at home), regia di Willy Hans (Germania)
Workshop, regia di Judah Finnigan (Nuova Zelanda)

Cortometraggi fuori concorso

The Return Of Tragedy, regia di Bertrand Mandico (Francia)
, regia di Luca Ferri (Italia)






SEZIONI AUTONOME E PARALLELE

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA
In concorso

50 o dos ballenas se encuentran en la playa, regia di Jorge Cuchi (Messico)
Hayaletler, regia di Azra Deniz Okyay (Turchia)
Non odiare, regia di Mauro Mancini (Italia, Polonia)
Pohani dorohy, regia di Natalija Vorožbyt (Ucraina)
Shorta, regia di Anders Ølholm e Frederik Louis Hviid (Danimarca)
Topside, regia di Celine Held e Logan George (Stati Uniti d'America)
Tvano nebus, regia di Marat Sargsyan (Lituania)

Fuori concorso

The Book of Vision, regia di Carlo S. Hintermann (Italia, Regno Unito, Belgio), con Charles Dance - film d'apertura
The Rossellinis, regia di Alessandro Rossellini (Italia, Lettonia) - film di chiusura


GIORNATE DEGLI AUTORI
In concorso

200 Meters, regia di Ameen Nayfeh (Palestina)
Cigare au miel, regia di Kamir Aïnouz (Francia, Algeria) - film d'apertura
Felkészülés meghatározatlan ideig tartó együttlétre, regia di Lili Horvát (Ungheria)
Kitoboy, regia di Filipp Juryev (Russia)
Konferencija, regia di Ivan I. Tverdovskij (Russia, Estonia, Italia, Regno Unito)
Mama hé qītiān de shíjiān, regia di Li Dongmei (Cina)
Oaza, regia di Ivan Ikić (Serbia, Slovenia, Paesi Bassi, Bosnia ed Erzegovina)
Residue, regia di Merawi Gerima (Stati Uniti d'America)
Spaccapietre, regia di Gianluca e Massimiliano De Serio (Italia, Francia, Belgio)
Tengo miedo torero, regia di Rodrigo Sepúlveda (Cile, Argentina, Messico)

Fuori concorso

Saint-Narcisse, regia di Bruce LaBruce (Canada) - film di chiusura


EVENTI SPECIALI

Extraliscio - Punk da balera, regia di Elisabetta Sgarbi (Italia)
Guida romantica a posti perduti, regia di Giorgia Farina (Italia)
Das Neue Evangelium, regia di Milo Rau (Germania, Svizzera, Italia)
Samp, regia di Flavia Mastrella e Antonio Rezza (Italia)


MIU MIU WOMEN'S TALES

#19 Nightwalk, regia di Małgorzata Szumowska - cortometraggio (Italia, Polonia)


NOTTI VENEZIANE

50 - Santarcangelo Festival, regia di Michele Mellara e Alessandro Rossi (Italia)
Agalma, regia di Doriana Monaco (Italia)
En ce moment, regia di Serena Vittorini (Italia)
Est, regia di Antonio Pisu (Italia)
iSola, regia di Elisa Fuksas (Italia)
James, regia di Andrea Della Monica (Italia)
Nilde Iotti, il tempo delle donne, regia di Peter Marcias (Italia)
Solitaire, regia di Edoardo Natoli - cortometraggio (Italia)
To the Moon, regia di Tadhg O'Sullivan (Irlanda)






VENICE VR EXPANDED
In concorso

HERE, regia di Lysander Ashton (Usa, Regno Unito)
TERRAIN, regia di Lily Baldwin, Saschka Unseld, Kumar Atre (Usa, Germania, Svizzera)
FINDING PANDORA X, regia di Kiira Benzing (Usa)
SMAGEN AF SULT (A TASTE OF HUNGER), regia di Christoffer Boe, David Adler (Danimarca, Svezia, Francia)
HAVFOLKET KALDER MØRKNET VAND (HUSH), regia di Vibeke Bryld (Danimarca)
GOODBYE MR. OCTOPUS, regia di Amaury Campion (Francia, Usa)
OM DEVI: SHEROES REVOLUTION, regia di Claudio Casale (Italia, India)
AFRICAN SPACE MAKERS, regia del The Nrb Bus Collective (Kenya, Germania)
BABA YAGA, regia di Eric Darnell, Mathias Chelebourg (Usa)
SHA SI DA MING XING (KILLING A SUPERSTAR), regia di Fan Fan (Cina)
GNOMES AND GOBLINS, regia di Jon Favreau, Jake Rowell (Usa)
AGENCE, regia di Pietro Gagliano (Canada)
AU PAYS DU CANCRE MOU, regia di Francis Gelinas (Canada)
DREAMIN’ ZONE, regia di Fabienne Giezendanner (Francia, Svizzera, Germania, Corea del Sud)
PENGGANTIAN (SOSTITUZIONI), regia di Jonathan Hagard (Giappone, Germania, Indonesia)
PAPER BIRDS, regia di German Heller, Federico Carlini (Argentina)
GREAT HOAX: THE MOON LANDING, regia di John Hsu, Marco Lococo (Taiwan, Argentina)
BEAT, regia di Keisuke Itoh (Giappone)
LA COMÉDIE VIRTUELLE, regia di Gilles Jobin (Svizzera)
THE HANGMAN AT HOME. AN IMMERSIVE SINGLE USER EXPERIENCE, regia di Michelle Kranot, Uri Kranot (Danimarca, Francia, Canada)
ONCE UPON A SEA, regia di Adi Lavy (Israele, Canada)
THE METAMOVIE PRESENTS: ALIEN RESCUE, regia di Jason Moore (Usa)
4 FEET HIGH, regia di Maria Belen Poncio, Rosario Perazolo Masjoan, Damian Turkieh (Argentina, Francia)
AJAX ALL POWERFUL, regia di Ethan Shaftel (Usa, Cina)
MINIMUM MASS, regia di Raqi Syed, Areito Echevvaria (Nuova Zelanda, Francia, Usa)
WE LIVE HERE, regia di Rose Troche (Usa)
SILTOJEN ALTA TULEVAISUUDEN IHMISELLE (MAN UNDER BRIDGE), regia di Hanna Västinsalo (Finlandia)
RECODING ENTROPIA, regia di François Vautier (Francia)
KINSHASA NOW, regia di Marc-Henri Wajnberg (Belgio, Congo)
WO SHENG MING ZHONG DE 60 MIAO (ONE MORE MINUTE), regia di Wan Daming (Cina)
MIRROR: THE SIGNAL, regia di Pierre Zandrowicz (Francia)

BEST OF VR - FUORI CONCORSO

SOUND SELF: A TECHNODELIC, regia di Robin Arnott (Usa)
DOWN THE RABBIT HOLE, regia di Ryan Bednar (Svezia)
1ST STEP - FROM EARTH TO THE MOON, regia di Jörg Courtial, Maria Courtial (Germania)
THE ROOM VR: A DARK MATTER, regia di Mark Hamilton, (Regno Unito)
JIOU JIA (HOME), regia di Hsu Chih Yen (Taiwan)
BLIND SPOT, regia di Hu Zhangyang (Cina)
THE BOOK OF DISTANCE, regia di Randall Okita (Canada)
DOUBLE, regia di David Rosenberg, Glen Neath (Regno Unito)
GRAVIDADE VR, regia di Fabito Rychter, Amir Admoni (Brasile, Perù)


BIENNALE COLLEGE CINEMA VR - FUORI CONCORSO

MEET MORTAZA VR, regia di Joséphine Derobe (Francia, Belgio)
VAJONT, regia di Iolanda Di Bonaventura (Italia)
IL DUBBIO. EPISODIO 1, regia di Matteo Lonardi (Italia)
QUEERSKINS: ARK, regia di Illya Szilak, Cyril Tsiboulski (Usa)


LEONE D'ORO ALLA CARRIERA:
Ann Hui
Tilda Swinton




Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

venerdì 24 febbraio 2017

OSCAR 2017. LE NOSTRE PREVISIONI



2012: 21.
2013: 17.
2014: 23.
2015: 20.
2016: 22.

Come ormai sapete, questi numeri rappresentano le previsioni sugli Oscar che noi di CINEMA A BOMBA! siamo riusciti complessivamente a indovinare nelle edizioni dell'Academy Award che abbiamo seguito da quando è nato il nostro blog.

La domanda è: quante ne centreremo in questo 2017?
Tenendo conto che le categorie sono in tutto 24 (tra cui alcune sostanzialmente imprevedibili, come quelle su cortometraggi e documentari), riusciremo a battere il nostro record del 2014?

I pronostici li sbaglia solo chi li fa, ma a noi le sfide piacciono.
Per questo, qui di seguito, segnaliamo i nostri candidati nell'elenco di tutti i papabili per una statuetta.

E voi?
Non volete provare a dire la vostra?






MIGLIOR FILM


Arrival, prodotto da Shawn Levy, Dan Levine, Aaron Ryder e David Linde


Barriere (Fences), prodotto da Scott Rudin, Denzel Washington e Todd Black


La battaglia di Hacksaw Ridge (Hacksaw Ridge), prodotto da Bill Mechanic e David Permut


Hell or High Water, prodotto da Carla Hacken e Julie Yorn


Il diritto di contare (Hidden Figures), prodotto da Donna Gigliotti, Peter Chernin, Jenno Topping, Pharrell Williams e Theodore Melfi


La La Land, prodotto da Fred Berger, Jordan Horowitz e Marc Platt - FRA, FEDE, ANG


Lion - La strada verso casa (Lion) , prodotto da Emile Sherman, Iain Canning e Angie Fielder


Manchester by the Sea, prodotto da Matt Damon, Kimberly Steward, Chris Moore, Lauren Beck e Kevin J. Walsh


Moonlight, prodotto da Adele Romanski, Dede Gardner e Jeremy Kleiner


MIGLIOR REGIA
Damien Chazelle – La La Land - FRA, FEDE
Barry Jenkins – Moonlight
Kenneth Lonergan – Manchester by the Sea - ANG
Denis Villeneuve - Arrival
Mel Gibson – La battaglia di Hacksaw Ridge (Hacksaw Ridge)

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Isabelle Huppert – Elle - FEDE
Ruth Negga – Loving
Natalie Portman– Jackie
Emma Stone – La La Land - ANG, FRA
Meryl Streep – Florence (Florence Foster Jenkins)

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Casey Affleck – Manchester by the Sea
Andrew Garfield - La battaglia di Hacksaw Ridge (Hacksaw Ridge) - ANG
Ryan Gosling – La La Land - FEDE
Viggo Mortensen - Captain Fantastic
Denzel Washington – Barriere (Fences) - FRA

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Viola Davis – Barriere (Fences) - FEDE, FRA
Naomie Harris – Moonlight
Nicole Kidman – Lion - La strada verso casa (Lion)
Octavia Spencer – Il diritto di contare (Hidden Figures)
Michelle Williams – Manchester by the Sea - ANG

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Mahershala Ali – Moonlight - FRA, FEDE
Jeff Bridges – Hell or High Water - ANG
Lucas Hedges - Manchester by the Sea
Dev Patel – Lion - La strada verso casa (Lion)
Michael Shannon - Animali notturni (Nocturnal Animals)

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
Zootropolis (Zootopia), regia di Byron Howard e Rich Moore - FEDE, FRA
Oceania (Moana), regia di Ron Clements e John Musker - ANG
Kubo e la spada magica (Kubo and the Two Strings), regia di Travis Knight
La tartaruga rossa (La Tortue Rouge), regia di Michaël Dudok de Wit
La mia vita da Zucchina (Ma vie de Courgette), regia di Claude Barras

MIGLIOR FILM STRANIERO
Land of Mine - Sotto la sabbia (Under sandet), regia di Martin Zandvliet (Danimarca) - ANG
A man called Ove (En man som heter Ove), regia di Hannes Holm (Svezia) - FEDE
Il cliente (Forushande), regia di Asghar Farhadi (Iran) - FRA
Tanna, regia di Martin Butler e Bentley Dean (Australia)
Vi presento Toni Erdmann (Toni Erdmann), regia di Maren Ade (Germania)

MIGLIOR COLONNA SONORA
Mica Levi - Jackie
Justin Hurwitz - La La Land - FRA, FEDE, ANG
Dustin O'Halloran e Hauschka - Lion
Nicholas Britell - Moonlight
Thomas Newman - Passengers

MIGLIOR CANZONE
Audition (The Fools Who Dream) (Justin Hurwitz, Benj Pasek e Justin Paul) - La La Land - ANG
City of Stars (Justin Hurwitz, Benj Pasek, Justin Paul) - La La Land - FEDE, FRA
Can't Stop the Feeling! (Justin Timberlake, Max Martin e Karl Johan Schuster) - Trolls
The Empty Chair (J. Ralph e Sting) - Jim: The James Foley Story
How Far I'll Go (Lin-Manuel Miranda) - Oceania (Moana)

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Damien Chazelle – La La Land - FRA, FEDE, ANG
Kenneth Lonergan – Manchester by the Sea
Taylor Sheridan – Hell or High Water
Efthymis Filippou e Yorgos Lanthimos - The Lobster
Mike Mills - 20th Century Women

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Barry Jenkins e Tarell McCraney – Moonlight - FEDE, FRA
Eric Heisserer - Arrival
Luke Davies - Lion - La strada verso casa (Lion)
August Wilson - Barriere (Fences)
Allison Schroeder e Theodore Melfi - Il diritto di contare (Hidden Figures) - ANG

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Linus Sandgren - La La Land - FRA, FEDE
Bradford Young - Arrival - ANG
Greig Fraser - Lion
James Laxton - Moonlight
Rodrigo Prieto - Silence

MIGLIOR SCENOGRAFIA
Patrice Vermette e Paul Hotte - Arrival
Stuart Craig e Anna Pinnock - Animali Fantastici e Dove Trovarli
Jess Gonchor e Nancy Haigh - Ave, Cesare! - ANG
Sandy Reynolds-Wasco e David Wasco - La La Land - FEDE, FRA
Guy Hendrix Dyas e Gene Serdena - Passengers

MIGLIOR MONTAGGIO
Tom Cross - La La Land - FRA
Joi McMillon e Nat Sanders - Moonlight
John Gilbert - Hacksaw Ridge
Joe Walker - Arrival - FEDE
Jake Roberts - Hell or High Water - ANG

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
Craig Hammeck, Jason Snell, Jason Billington e Burt Dalton - Deepwater Horizon
Stephane Ceretti, Richard Bluff, Vincent Cirelli e Paul Corbould - Doctor Strange - ANG
Robert Legato, Adam Valdez, Andrew R. Jones e Dan Lemmon - Il Libro della Giungla - FRA
Steve Emerson, Oliver Jones, Brian McLean e Brad Schiff - Kubo e la Spada Magica
John Knoll, Mohen Leo, Hal Hickel e Neil Corbould - Rogue One: A Star Wars Story - FEDE

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
Sylvain Bellemare - Arrival
Wylie Stateman, Renée Tondelli - Deepwater Horizon
Robert Mackenzie, Andy Wright - Hacksaw Ridge
Ai-Ling Lee, Mildred Iatrou Morgan - La La Land - FRA, FEDE, ANG
Alan Robert Murray, Bub Asman - Sully

MIGLIOR SONORO
Andy Nelson, Ai-Ling Lee e Steve A. Morrow - La La Land - FRA
David Parker, Christopher Scarabosio e Stuart Wilson - Rogue One: A Star Wars Story
Kevin O'Connell, Andy Wright, Robert Mackenzie e Peter Grace - Hacksaw Ridge - ANG, FEDE
Bernard Gariépy Strobl e Claude La Haye - Arrival
Greg P. Russell, Gary Summers, Jeffrey J. Haboush e Mac Ruth - 13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi

MIGLIORI COSTUMI
Joanna Johnston - Allied
Colleen Atwood - Animali Fantastici e Dove Trovarli - ANG
Consolata Boyle - Florence
Madeline Funtaine - Jackie - FEDE
Mary Zophers - La La Land - FRA

MIGLIORI TRUCCO E ACCONCIATURA
Eva Von Bahr e Love Larson - A man called Ove (En man som heter Ove)- FRA
Joel Harlow e Richard Alonzo - Star Trek Beyond
Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson - Suicide Squad - FEDE, ANG

MIGLIOR DOCUMENTARIO
13th, regia di Ava DuVernay
Fuocoammare, regia di Gianfranco Rosi - ANG
I Am Not Your Negro, regia di Raoul Peck - FEDE
Life, Animated, regia di Roger Ross Williams
O.J.: Made in America, regia di Ezra Edelman - FRA

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO
4.1 Miles, regia di Daphne Matziaraki - ANG
Extremis, regia di Dan Krauss - FEDE
Joe's Violin, regia di Kahane Cooperman
Watani: My Homeland, regia di Marcel Mettelsiefen
The White Helmets, regia di Orlando von Einsiedel - FRA

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Enemies within (Ennemis intérieurs), regia di Sélim Azzazi
La Femme et le TGV, regia di Timo von Gunten, con Jane Birkin
Silent Nights, regia di Aske Bang
Sing (Mindenki), regia di Kristóf Deák - FEDE, ANG
Timecode, regia di Juanjo Giménez Peña - FRA

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D'ANIMAZIONE
Blind Vaysha, regia di Theodore Ushev
Borrowed Time, regia di Andrew Coats e Lou Hamou-Lhadj - FEDE
Pear Cider and Cigarettes, regia di Robert Valley
Pearl, regia di Patrick Osborne - ANG
Piper, regia di Alan Barillaro - FRA




Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,

venerdì 3 febbraio 2017

OSCAR 2017. NOMINATION: DOCUMENTARI E CORTOMETRAGGI

Dall'alto: una scena di Fuocoammare di Gianfranco Rosi; un'immagine tratta da Borrowed Time; il piovanello protagonista di Piper dell'italo-canadese Alan Barillaro.  


Gianfranco Rosi ce l'ha fatta.
Il più acclamato documentarista nostrano - vincitore del Leone d'Oro a Venezia 2013 con Sacro GRA e di innumerevoli altri riconoscimenti (tra i quali l'Orso d'Oro alla Berlinale dello scorso anno) - è stato per la prima volta candidato all'Oscar.

Il suo Fuocoammare, su Lampedusa e il dramma dei migranti, è stato caldamente sostenuto negli USA, tra gli altri, da Meryl Streep, che a Berlino presiedeva la giuria che l'ha premiato col massimo riconoscimento.

Sul tema si sofferma anche il cortometraggio documentario 4.1 Miles, che narra di un capitano della Guardia Costiera impegnato a salvare vite umane al largo, questa volta, di una piccola isola greca nel Mare Egeo.

Nella stessa categoria, Watami: My Homeland e The White Helmets raccontano la crisi siriana dal punto di vista d una famiglia e di volontari della protezione civile, mentre Extremis e Joe's Violin si occupano rispettivamente delle difficili decisioni da prendere quando si arriva alla fine della vita e dell'amicizia nel segno della musica tra un sopravvissuto alla Shoah e una ragazzina del Bronx.

Ritornando alla categoria dei lungometraggi documentari, Rosi dovrà vedersela con altre tre opere che trattano lo stesso tema, ma con prospettive diverse.

In 13th l'acclamata regista Ava DuVernay - il suo Selma era stato candidato nel 2015 per il miglior film e la migliore canzone, vincendo poi il premio per quest'ultima categoria) - porta avanti la tesi secondo la quale la schiavitù, abolita formalmente dal Tredicesimo Emendamento alla Costituzione americana se non come punizione di un crimine, in realtà continui ad essere perpetuata e perpetrata attraverso l'incarcerazione di massa di cittadini afroamericani: lo dimostrerebbe la composizione etnica della popolazione carceraria, in gran parte composta da individui di colore.

I Am Not Your Negro è una storia del razzismo negli USA raccontata con le parole del defunto scrittore James Baldwin attraverso le figure degli attivisti civili Medgar Evers, Malcolm X e Martin Luther King Jr.

O.J.: Made in America è una novità per gli Academy: una miniserie televisiva in cinque puntate incentrata su O.J. Simpson, celebre campione di football americano accusato dell'omicidio della moglie e dell'amante di lei, la cui vicenda umana è presentata come emblema delle fratture esistenti tra le comunità bianca e nera.

Il quinto nominato è lo struggente Life, Animated, storia di come un giovane uomo autistico che, incapace ad esprimersi da bambino, grazie alla famiglia sia riuscito a comunicare attraverso i classici di animazione della Disney.

Per i migliori cortometraggi, una grossa sorpresa: non c'è nemmeno un'opera statunitense in lizza!

L'attrice e cantante Jane Birkin è la protagonista dello svizzero La Femme et le TGV, storia di una donna sola e di un macchinista di treni ad alta velocità.

Il produttore danese Kim Magnusson sei volte nominato (e due volte vincitore nel 1999 con Valgaften e nel 2014 con Helium) proverà a vincere la terza statuetta con Silent Nights, su una coppia interraziale. Potrebbe riuscirci.

Il francese Ennemis Inérieurs racconta di due uomini, un franco-algerino sospettato di coprire possibili terroristi e l'addetto di Polizia incaricato di interrogarlo, mentre la vicenda di una donna e di un uomo che fanno la guardia ad un parcheggio coperto è al centro dello spagnolo Timecode.

Sing (Mindenki), sul problematico rapporto tra una ragazzina insicura e la bella e ambiziosa direttrice del coro dove canta, è invece la dimostrazione che, dopo il Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes 2015 e l'Oscar per il miglior film straniero vinto da Il Figlio di Saul l' anno scorso, il cinema magiaro è in grande forma.

Come al solito, molto stuzzicanti i cortometraggi animati.
Qui interessante il derby in casa Pixar tra il tenero Piper, storia di un uccellino (un piovanello, per essere più precisi) curioso firmata dall'italo-canadese Alan Barillaro, e il drammatico Borrowed Time, su un vecchio sceriffo alle prese col proprio terribile passato.

Blind Vaysha narra di una bambina che con un occhio vede le cose future, con l'altro quelle passate, ma non riesce a vedere il presente; mentre un uomo cerca di riportare a casa l'amico malato (e sballato) in Pear Cider and Cigarettes.

Il rapporto tra un padre e la propria figlia ribelle è al centro di Pearl, sorta di lungo video musicale a 360°. [Lo potete vedere per intero alla fine del post.]

Siete pronti quindi a scoprire le perle nascoste di questa edizione degli Oscar?
Non vi resta che dare un'occhiata ai link qui sotto!








MIGLIOR DOCUMENTARIO
13th, regia di Ava DuVernay
Fuocoammare, regia di Gianfranco Rosi
I Am Not Your Negro, regia di Raoul Peck
Life, Animated, regia di Roger Ross Williams
O.J.: Made in America, regia di Ezra Edelman

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO
4.1 Miles, regia di Daphne Matziaraki
Extremis, regia di Dan Krauss
Joe's Violin, regia di Kahane Cooperman
Watani: My Homeland, regia di Marcel Mettelsiefen
The White Helmets, regia di Orlando von Einsiedel

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Enemies within (Ennemis intérieurs), regia di Sélim Azzazi
La Femme et le TGV, regia di Timo von Gunten, con Jane Birkin
Silent Nights, regia di Aske Bang
Sing (Mindenki), regia di Kristóf Deák
Timecode, regia di Juanjo Giménez Peña

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D'ANIMAZIONE
Blind Vaysha, regia di Theodore Ushev
Borrowed Time, regia di Andrew Coats e Lou Hamou-Lhadj
Pear Cider and Cigarettes, regia di Robert Valley
Pearl, regia di Patrick Osborne
Piper, regia di Alan Barillaro







Etichette: , , , , , ,