CINEMA A BOMBA!

martedì 13 maggio 2025

CANNES 2025. FILM IN E FUORI CONCORSO

(La locandina ufficiale del 78° Festival di Cannes). 


È di nuovo periodo di festival!
O meglio: è di nuovo il periodo del Festival per eccellenza, la seconda kermesse cinematografica più importante d'Europa.

Surclassato ormai da tempo dalla Mostra del Cinema di Venezia firmata Antonio Barbera, l'evento gestito dall'eterno direttore artistico Thierry Frémaux tenterà anche quest'anno di riprendersi la scena.

Quantomeno potrebbe rivelarsi di nuovo profetico: 12 mesi fa vennero incensati due film - Anora (Palma d'Oro) e Emilia Pérez (Premio della Giuria) - che poi sarebbero stati tra i protagonisti degli ultimi Oscar (in positivo e in negativo, rispettivamente).

Quest'anno sarà di nuovo così?
Presto per dirlo, ma scorrendo l'elenco delle opere in concorso ne troviamo alcune piuttosto interessanti (sulla carta).

In ordine sparso, ci sono: il western contemporaneo Eddington, con l'ex Joker Joaquin Phoenix contro il "romano" Pedro Pascal; il thriller Die My Love con l'inedita coppia formata da Jennifer Lawrence (Mystica degli X-Men) e Robert Pattinson (alias The Batman); il drammatico Alpha diretto dalla bionda Julia Ducournau (già palmadorata nel 2021 grazie al controverso Titane).

Soprattutto, sono presenti le ultime fatiche di due dei più grandi cineasti indipendenti contemporanei: Nouvelle Vague di Richard Linklater e La Trama Fenicia di Wes Anderson.
La prima è un metafilm sulla lavorazione dell'immortale Fino all'Ultimo Respiro di Godard; la seconda è una commedia di spionaggio con protagonisti - tra gli altri - Benicio del Toro, Bill Murray e Scarlett Johansson.

E a proposito dell'ex Vedova Nera, il suo esordio alla regia Eleonor the Great guida la selezione di Un Certain Regard.
Ma occhio ad un'altra esordiente, ovvero l'ex vampira Kristen Stewart che dirige il biografico The Chronology of Water.

Nelle altre categorie spuntano il nuovo Mission Impossible con l'immarcescibile Tom Cruise e il premio Oscar Spike Lee che in Highest 2 Lowest torna a lavorare con Denzel Washington, oltre ad Ethan Coen che con la commedia Honey Don't! sarà "orfano" del fratello Joel.

In attesa di scoprire chi verrà premiato e/o farà più scalpore, trovarte qui sotto l'elenco completo dei film in programma!


CONCORSO
Affeksjonsverdi, regia di Joachim Trier (Norvegia, Francia, Germania, Danimarca, Svezia)
O agente secreto, regia di Kleber Mendonça Filho (Brasile, Francia)
Alpha, regia di Julia Ducournau (Francia)
Die, My Love, regia di Lynne Ramsay (Stati Uniti d'America)
Dossier 137, regia di Dominik Moll (Francia)
Dva prokourora, regia di Serhij Loznycja (Paesi Bassi, Francia, Lettonia, Romania, Lituania)
Eagles of the Republic, regia di Tarik Saleh (Svezia, Danimarca, Francia)
Eddington, regia di Ari Aster (Stati Uniti d'America)
In die Sonne schauen, regia di Mascha Schilinski (Germania)
Fuori, regia di Mario Martone (Italia, Francia)
The History of Sound, regia di Oliver Hermanus (Regno Unito, Stati Uniti d'America)
Jeunes Mères, regia di Jean-Pierre e Luc Dardenne (Belgio)
Kuángyě shídài, regia di Bi Gan (Cina, Francia)
The Mastermind, regia di Kelly Reichardt (Stati Uniti d'America)
Nouvelle Vague, regia di Richard Linklater (Francia)
La Petite Dernière, regia di Hafsia Herzi (Francia)
Renoir, regia di Chie Hayakawa (Giappone, Indonesia, Filippine)
Romería, regia di Carla Simón (Spagna, Germania)
Ṣirāṭ, regia di Óliver Laxe (Spagna)
La Trama Fenicia (The Phoenician Scheme), regia di Wes Anderson (Stati Uniti d'America)
Yek tasādof-e sāde, regia di Jafar Panahi (Iran)
Zan o bačče, regia di Sa'id Rustayi (Iran)

UN CERTAIN REGARD
ʿĀʾisha lam taod qādira ʿalā al-ṭayarān, regia di Morad Mostafa (Egitto, Tunisia)
The Chronology of Water, regia di Kristen Stewart (Francia, Lettonia, Stati Uniti d'America)
La città di pianura, regia di Francesco Sossai (Italia)
Eleanor the Great, regia di Scarlett Johansson (Stati Uniti d'America)
Homebound, regia di Niraj Ghevan (India)
L'Inconnu de la Grande Arche, regia di Stéphane Demoustier (Francia, Danimarca)
Kāna yāmā kān fī Ghazza, regia di Arab e Tarzan Nasser (Palestina, Francia, Germania, Portogallo, Giordania)
Karavan, regia di Zuzana Kirchnerová (Repubblica Ceca, Slovacchia, Italia)
Love Me Tender, regia di Anna Cazavena Cambet (Francia)
Météors, regia di Hubert Charuel (Francia)
La misteriosa mirada del flamenco, regia di Diego Céspedes (Cile, Francia, Germania, Belgio)
My Father's Shadow, regia di Akinola Davies Jr. (Nigeria, Irlanda, Regno Unito)
Pillion, regia di Harry Lighton (Regno Unito)
The Plague, regia di Charlie Polinger (Stati Uniti d'America)
Un poeta, regia di Simón Mesa Soto (Colombia, Germania, Svezia)
O riso e a faca, regia di Pedro Pinho (Portogallo, Brasile, Francia, Romania)
Samāʾ bilā ʾarḍ, regia di Erige Sehiri (Tunisia, Francia, Egitto)
Testa o croce, regia di Matteo Zoppis e Alessio Rigo de Righi (Italia, Francia)
Tōi yama-nami no hikari, regia di Kei Ishikawa (Giappone)
Urchin, regia di Harris Dickinson (Regno Unito)

FUORI CONCORSO
13 jours, 13 nuits, regia di Martin Bourboulon (Francia)
La Femme la plus riche du monde, regia di Thierry Klifa (Francia, Belgio)
Highest 2 Lowest, regia di Spike Lee (Stati Uniti d'America)
Mission: Impossible-The Final Reckoning, regia di Christopher McQuarrie (Stati Uniti d'America)
Partir un jour, regia di Amélie Bonnin (Francia) - film d'apertura
La Venue de l'avenir, regia di Cédric Klapisch (Francia, Belgio)
Vie privée, regia di Rebecca Zlotowski (Francia)

CANNES PREMIÈRE
Amrum, regia di Fatih Akın (Germania)
Ástin sem eftir er, regia di Hlynur Pálmason (Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Svezia)
Connemara, regia di Alex Lutz (Francia)
Ma Frère, regia di Lise Akoka e Romane Guéret (Francia)
Magalhães, regia di Lav Diaz (Filippine, Spagna, Portogallo)
La ola, regia di Sebastián Lelio – documentario (Cile)
Orwell: 2+2=5, regia di Raoul Peck – documentario (Belgio, Stati Uniti)
Ren'ai saiban, regia di Kōji Fukada (Giappone, Francia)
Splitsville, regia di Michael Angelo Covino (Stati Uniti d'America)
Das Verschwinden des Josef Mengele, regia di Kirill Serebrennikov (Francia, Germania, Regno Unito, Spagna)

PROIEZIONI SPECIALI
Amélie et la Métaphysique des tubes, regia di Maïlys Vallade e Liane-Cho Han Jin Kuang (Francia)
Arco, regia di Ugo Bienvenu (Francia)
Bono: Stories of Surrender, regia di Andrew Dominik – documentario (Stati Uniti d'America)
Dites-lui que je l'aime, regia di Romane Bohringer (Francia)
Mama, regia di Or Sinai (Israele, Polonia, Italia)
Marcel et Monsieur Pagnol, regia di Sylvain Chomet (Francia)
Qui brille au combat, regia di Joséphine Japy (Francia)
The Six Billion Dollar Man, regia di Eugene Jarecki – documentario (Stati Uniti d'America, Germania, Francia)

PROIEZIONI DI MEZZANOTTE
Dalloway, regia di Yann Gozlan (Francia)
Exit 8, regia di Genki Kawamura (Giappone)
Fēnglín huǒshān, regia di Juno Mak (Hong Kong)
Honey Don't!, regia di Ethan Coen (Stati Uniti, Regno Unito)
Le Roi Soleil, regia di Vincent Maël Cardona (Francia)


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lunedì 16 maggio 2022

CANNES 2022. I FILM IN E FUORI CONCORSO

(La locandina del 75° Festival di Cannes). 


Siamo finalmente arrivati alla 75a edizione della kermesse più blasonata del grande mondo della celluloide.
Non necessariamente la migliore, però, essendo che da qualche tempo viene puntualmente surclassata - in termini di qualità della proposta - dalla concorrente Mostra del Cinema di Venezia.

Lo storico direttore artistico Thierry Frémaux quest'anno ha fatto una scelta tanto coraggiosa quanto rischiosa: puntare principalmente sulle pellicole d'autore, rinunciando in larga parte ai blockbuster hollywoodiani che hanno sempre contraddistinto la sua gestione (con qualche eccezione: si veda ad esempio la presenza in tabellone del tardivo seguito di Top Gun).

Tra i film in concorso, i riflettori sono puntati soprattutto su Žena Čajkovskogo di Kirill Serebrennikov, cineasta russo anti-Putin autoesiliatosi a Parigi.
Anche il virtù dell'attuale guerra in Ucraina, è uno dei favoriti per l'ambita Palma d'Oro.

C'è inoltre grande attesa per Crimes of the Future, che segna il ritorno del maestro canadese del body horror David Cronenberg a 8 anni di distanza dal precedente Maps to the Stars, presentato in anteprima proprio a Cannes nel 2014.

Molte aspettative sono riposte anche in Armageddon Time del regista indipendente James Gray, con protagonista una coppia di attori letteralmente da Oscar: la splendida Anne Hathaway (ricordate Les Misérables?) e l'immarcescibile Anthony Hopkins (Il Silenzio degli Innocenti, The Father).

Fuori concorso, tra il ritorno dell'australiano George Miller di Mad Max e il biopic dedicato a Elvis Presley firmato Baz Luhrmann, ritroviamo con piacere il premio Oscar Michel Hazanavicious, di cui avevamo perso un po' le tracce.
L'autore del bellissimo The Artist presenta una commedia interpretata come di consueto dalla moglie-musa Bérénice Bejo.

L'Italia è rappresentata essenzialmente da Mario Martone col drammatico Nostalgia e da Valeria Bruni Tedeschi con un'opera che, tuttavia, batte bandiera francese.
E potevano mancare beniamini del Festival come Olivier Assayas e i fratelli Dardenne? Ovviamente no, ma almeno il primo è relegato in una sezione "minore".

Nelle retrovie anche l'anziano Marco Bellocchio - da noi incontrato a Venezia qualche anno or sono - con una serie tv sul sequestro Moro.
Un tema che al regista piacentino interessa molto, avendovi già dedicato un lungometraggio nel 2003 (il controverso Buongiorno Notte).

Resta da dire delle Proiezioni Speciali, da cui emergono il documentario su Jerry Lee Lewis ad opera di Ethan Coen - clamorosamente senza il fratello Joel - e l'esordio alla regia della "morettiana" Jasmine Trinca.

In attesa di scoprire i vincitori nelle varie categorie, trovate qui sotto l'elenco completo dei candidati.
E buon Festival a tutte/i!


CONCORSO
Les Amandiers, regia di Valeria Bruni Tedeschi (Francia)
Armageddon Time, regia di James Gray, con Anne Hathaway e Anthony Hopkins (Stati Uniti d'America)
Barādarān Leylā, regia di Saeed Roustayi (Iran)
Boy From Heaven, regia di Tarik Saleh (Svezia, Finlandia, Danimarca, Francia)
Broker, regia di Hirokazu Kore'eda (Corea del Sud)
Close, regia di Lukas Dhont (Belgio, Francia, Paesi Bassi)
Crimes of the Future, regia di David Cronenberg, con Léa Seydoux e Viggo Mortensen (Canada, Grecia)
Eo, regia di Jerzy Skolimowski (Polonia, Italia)
Frère et Sœur, regia di Arnaud Desplechin (Francia)
Heeojil gyeolsim, regia di Park Chan-wook (Corea del Sud)
Holy Spider, regia di Ali Abbasi (Danimarca, Germania, Svezia, Francia)
Nostalgia, regia di Mario Martone (Italia)
Le otto montagne, regia di Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch (Italia, Francia, Belgio, Regno Unito)
Un petit frère, regia di Léonor Serraille (Francia)
RMN, regia di Cristian Mungiu (Romania)
Showing Up, regia di Kelly Reichardt (Stati Uniti d'America)
The Stars at Noon, regia di Claire Denis (Francia, Brasile)
Tori et Lokita, regia di Jean-Pierre e Luc Dardenne (Belgio, Francia)
Tourment sur les îles, regia di Albert Serra (Spagna)
Triangle of Sadness, regia di Ruben Östlund (Svezia, Francia, Stati Uniti d'America, Regno Unito)
Žena Čajkovskogo, regia di Kirill Serebrennikov (Russia, Francia)

UN CERTAIN REGARD
Bačennja metelyka, regia di Maksym Nakonečnyj (Ucraina)
Beast, regia di Riley Keough e Gina Gammell (Stati Uniti d'America)
Le Bleu du caftan, regia di Maryam Touzani (Marocco, Francia)
Corsage, regia di Marie Kreutzer (Austria)
Domingo y la niebla, regia di Ariel Escalante Meza (Costa Rica)
Harka, regia di Lotfy Nathan (Francia, Germania, Stati Uniti d'America, Tunisia)
Kurak Günler, regia di Emin Alper (Turchia)
Joyland, regia di Saim Sadiq (Pakistan)
Mediterranean Fever, regia di Maha Haj (Palestina, Francia, Germania, Cipro)
Metronom, regia di Alexandru Belc (Romania)
Les Pires, regia di Lise Akora e Romane Gueret (Francia)
Plan 75, regia di Chie Hayakawa (Giappone)
Plus que jamais, regia di Emily Atef (Francia, Germania, Lussemburgo, Norvegia)
Retour à Séoul, regia di Davy Chou (Cambogia, Francia)
Rodéo, regia di Lola Quivoron (Francia)
Silent Twins, regia di Agnieszka Smoczyńska (Polonia, Regno Unito, Stati Uniti d'America)
Syk Pike, regia di Kristoffer Borgli (Norvegia)
The Stranger, regia di Thomas M. Wright (Australia, Regno Unito)
Volaða land, regia di Hlynur Pálmason (Danimarca, Islanda, Svezia, Finlandia)

FUORI CONCORSO
Elvis, regia di Baz Luhrmann (Australia, Stati Uniti d'America)
L'Innocent, regia di Louis Garrel (Francia)
Masquerade, regia di Nicolas Bedos (Francia)
Novembre, regia di Cédric Jimenez (Francia, Belgio)
Three Thousand Years of Longing, regia di George Miller (Australia)
Top Gun: Maverick, regia di Joseph Kosinski, con Tom Cruise e Val Kilmer (Stati Uniti d'America)
Coupez!, regia di Michel Hazanavicius (Francia)

CANNES PREMIERE
Chronique d'une liaison passagère, regia di Emmanuel Mouret (Francia)
Dodo, regia di Panos H. Koutras (Grecia, Francia, Belgio)
Don Juan, regia di Serge Bozon (Francia, Belgio)
Esterno notte, regia di Marco Bellocchio – miniserie TV (Italia)
Irma Vep, regia di Olivier Assayas – serie TV (Stati Uniti d'America)
Nos frangins, regia di Rachid Bouchareb (Francia)
La Nuit du 12, regia di Dominik Moll (Francia, Belgio)

PROIEZIONI SPECIALI
All That Breathes, regia di Shaunak Sen – documentario (India, Regno Unito, Stati Uniti)
Jerry Lee Lewis: Trouble In Mind, regia di Ethan Coen – documentario (Stati Uniti d'America)
Mi país imaginario, regia di Patricio Guzmán – documentario (Cile)
The Natural History of Destruction, regia di Serhij Loznycja – documentario (Ucraina)
Marcel!, regia di Jasmine Trinca (Italia)
Le Petit Nicolas - Qu'est-ce qu'on attend pour être heureux?, regia di Amandine Fredon e Benjamin Massoubre (Francia)
Restos do vento, regia di Tiago Guedes (Portogallo)
Riposte féministe, regia di Marie Perennès e Simon Depardon – documentario (Francia)
The Vagabonds, regia di Doroteya Droumeva (Germania)

PROIEZIONI DI MEZZANOTTE
Fumer fait tousser, regia di Quentin Dupieux (Francia)
Hunt, regia di Lee Jung-jae (Corea del Sud)
Moonage Daydream, regia di Brett Morgen – documentario (Stati Uniti d'America)
Rebel, regia di Adil El Arbi e Bilall Fallah (Stati Uniti, Belgio, Lussemburgo, Francia)


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