CINEMA A BOMBA!

domenica 15 febbraio 2026

OSCAR 2026. NOMINATION: FILM D'ANIMAZIONE, INTERNAZIONALE, SCENEGGIATURE

Dall'alto: i protagonisti di Zootropolis 2; una scena de L'Agente Segreto.


Una delle sfide più appassionanti di questa edizione degli Academy Awards è quella tra film stranieri... ops, volevamo dire film internazionali!
A contendere la vittoria al thriller politico brasiliano L'Agente Segreto, fresco vincitore del Golden Globe, sono in particolare due lungometraggi coraggiosi che hanno fatto discutere e sono stati molto apprezzati.

La Voce di Hind Rajab - che utilizza la vera registrazione audio di una bambina palestinese alla Croce Rossa, prima di venire barbaramente uccisa dall'esercito israeliano - è stato premiato dalla Giuria alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia.
Un Semplice Incidente, amara critica al regime iraniano, aveva conquistato addirittura la Palma d'Oro all'ultimo Festival di Cannes.

Quest'ultimo - sorpresa - compete anche per la miglior sceneggiatura originale.
Pure qui la concorrenza è agguerrita, con il record di candidature I Peccatori come frontrunner e l'indipendente Marty Supreme come outsider.

Passando invece agli adattamenti, il plurioscarizzato Guillermo del Toro ci prova con Frankenstein, ma a sbarrargli la strada c'è il favorito P.T. Anderson con il suo "magnum opus" Una Battaglia dopo l'Altra.
Il copione di Hamnet co-approntato da Chloé Zhao, regista di Nomadland ed Eternals, potrebbe fungere da terzo incomodo.

E i film d'animazione?
Non ce li siamo dimenticati: la potente Disney si presenta con l'atteso seguito di Zootropolis e trova come principale contendente il lungometraggio Netflix KPop Demon Hunters (ricordate il precedente post sui premi musicali?).

In attesa di capire chi vincerà e chi no, non resta che leggere i candidati nell'elenco qui sotto e sbizzarrirsi coi pronostici (cliccate sui link per maggiori approfondimenti).


Miglior sceneggiatura non originale
Will Tracy – Bugonia
Guillermo del Toro – Frankenstein
Chloé Zhao e Maggie O'Farrell – Hamnet
Paul Thomas Anderson – Una Battaglia dopo l'Altra
Greg Kwedar e Clint Bentley – Train Dreams

Miglior sceneggiatura originale
Robert Kaplow – Blue Moon
Jafar Panahi, Shadmehr Rastin, Nader Saivar e Mehdi Mahmudiyan – Un Semplice Incidente
Ronald Bronstein e Josh Safdie – Marty Supreme
Eskil Vogt e Joachim Trier – Sentimental Value
Ryan Coogler – I Peccatori (Sinners)

Miglior film internazionale
L'Agente Segreto, regia di Kleber Mendonça Filho (Brasile)
Un Semplice Incidente, regia di Jafar Panahi (Francia)
Sentimental Value, regia di Joachim Trier (Norvegia)
Sirāt, regia di Óliver Laxe (Spagna)
La voce di Hind Rajab, regia di Kawthar ibn Haniyya (Tunisia)

Miglior film d'animazione
Zootropolis 2, regia di Byron Howard e Jared Bush
KPop Demon Hunters, regia di Maggie Kang e Chris Appelhans
La piccola Amélie, regia di Maïlys Vallade e Liane-Cho Han
Elio, regia di Domee Shi, Madeline Sharafian e Adrian Molina
Arco-Un'Amicizia per Salvare il Futuro, regia di Ugo Bienvenu


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mercoledì 28 maggio 2025

CANNES 2025. SIC TRANSIT GLORIA?

Dall'alto: Jafar Panahi con la Palma d'Oro; la sempre splendida Juliette Binoche, Presidente della Giuria; Robert De Niro mentre riceve il premio alla carriera da Leonardo DiCaprio.


La 78a edizione del Festival di Cannes, come visto sabato, è stata vinta dall'iraniano Yek tasādof-e sāde, che tradotto significa "un semplice incidente" (per l'elenco completo dei premiati cliccate qui).

Un'opera coraggiosa in cui il regista Jafar Panahi denuncia le atrocità del regime di Teheran, e che è arrivata alla Palma d'Oro battendo pellicole più in vista come quelle di Wes Anderson (la commedia spionistica La Trama Fenicia) e Richard Linklater (Nouvelle Vague, tributo meta e un po' ruffiano al cinema transalpino).

Basterà per conquistare anche... gli Oscar?
Domanda apparentemente fuori contesto, ma in effetti legittima: da qualche anno a questa parte l'Academy sembra guardare (anche) alle grandi kermesse europee.

Proprio a Cannes un anno fa Anora di Sean Baker conquistò la Croisette, per poi trionfare alla Notte delle Stelle lo scorso febbraio; alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2021 Jane Campion venne premiata per la miglior regia con Il Potere del Cane e ottenne pochi mesi dopo la statuetta nella medesima categoria; il coreano Bong Joon-ho vinse l'Oscar nel 2020 con Parasite dopo essersi accaparrato la Palma d'Oro l'anno precedente; idem Guillermo del Toro, che grazie a The Shape of Water prima si portò a casa il Leone d'Oro e dopo l'Oscar (2017-2018).

Succederà la stessa cosa quest'anno? Improbabile, ma non impossibile, dati i precedenti.
Dopo un'edizione in cui gli Stati Uniti sono rimasti un po' ai margini (nessun premio, tranne quelli alla carriera per Denzel Washington e Robert De Niro) chissà che al prossimo giro non sia un film persiano a sbancare gli Academy Award.

E se la gloria di Hollywood passasse di nuovo da un festival?


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domenica 25 maggio 2025

CANNES 2025. I VINCITORI

Il regista Jafar Panahi con la Palma d'Oro. 


A vincere la 78a edizione del Festival di Cannes è stato il regista iraniano Jafar Panahi col suo film clandestino Yek tasādof-e sāde (traduzione letterale: "un semplice incidente").

Premiati dalla giuria capitanata da Juliette Binoche troviamo anche - tra gli altri - il divo brasiliano Wagner Moura (sì, quello di Tropa de Elite e Civil War) e gli immancabili fratelli belgi Dardenne.

In attesa del nostro consueto post di commento, leggete qui sotto l'elenco completo dei vincitori e fateci sapere che cosa ne pensate!


Palma d'Oro: Yek tasādof-e sāde, regia di Jafar Panahi (Iran)

Grand Prix Speciale della Giuria (premio per l'opera più originale o innovativa): Affeksjonsverdi, regia di Joachim Trier (Norvegia, Francia, Germania, Danimarca, Svezia)

Prix de la mise en scène (premio per la migliore regia): O agente secreto, regia di Kleber Mendonça Filho (Brasile, Francia)

Prix du scénario (premio per la migliore sceneggiatura): Jean-Pierre e Luc Dardenne per Jeunes Mères (Belgio)

Prix d'interprétation féminine (premio per la migliore attrice): Nadia Melliti per La Petite Dernière (Francia)

Prix d'interprétation masculine (premio per il migliore attore): Wagner Moura per O agente secreto (Brasile, Francia)

Premio della Giuria: In die Sonne schauen, regia di Mascha Schilinski (Germania) ex aequo con Ṣirāṭ, regia di Óliver Laxe (Spagna)

Palma d'Oro onoraria: Denzel Washington e Robert De Niro.


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martedì 13 maggio 2025

CANNES 2025. FILM IN E FUORI CONCORSO

(La locandina ufficiale del 78° Festival di Cannes). 


È di nuovo periodo di festival!
O meglio: è di nuovo il periodo del Festival per eccellenza, la seconda kermesse cinematografica più importante d'Europa.

Surclassato ormai da tempo dalla Mostra del Cinema di Venezia firmata Antonio Barbera, l'evento gestito dall'eterno direttore artistico Thierry Frémaux tenterà anche quest'anno di riprendersi la scena.

Quantomeno potrebbe rivelarsi di nuovo profetico: 12 mesi fa vennero incensati due film - Anora (Palma d'Oro) e Emilia Pérez (Premio della Giuria) - che poi sarebbero stati tra i protagonisti degli ultimi Oscar (in positivo e in negativo, rispettivamente).

Quest'anno sarà di nuovo così?
Presto per dirlo, ma scorrendo l'elenco delle opere in concorso ne troviamo alcune piuttosto interessanti (sulla carta).

In ordine sparso, ci sono: il western contemporaneo Eddington, con l'ex Joker Joaquin Phoenix contro il "romano" Pedro Pascal; il thriller Die My Love con l'inedita coppia formata da Jennifer Lawrence (Mystica degli X-Men) e Robert Pattinson (alias The Batman); il drammatico Alpha diretto dalla bionda Julia Ducournau (già palmadorata nel 2021 grazie al controverso Titane).

Soprattutto, sono presenti le ultime fatiche di due dei più grandi cineasti indipendenti contemporanei: Nouvelle Vague di Richard Linklater e La Trama Fenicia di Wes Anderson.
La prima è un metafilm sulla lavorazione dell'immortale Fino all'Ultimo Respiro di Godard; la seconda è una commedia di spionaggio con protagonisti - tra gli altri - Benicio del Toro, Bill Murray e Scarlett Johansson.

E a proposito dell'ex Vedova Nera, il suo esordio alla regia Eleonor the Great guida la selezione di Un Certain Regard.
Ma occhio ad un'altra esordiente, ovvero l'ex vampira Kristen Stewart che dirige il biografico The Chronology of Water.

Nelle altre categorie spuntano il nuovo Mission Impossible con l'immarcescibile Tom Cruise e il premio Oscar Spike Lee che in Highest 2 Lowest torna a lavorare con Denzel Washington, oltre ad Ethan Coen che con la commedia Honey Don't! sarà "orfano" del fratello Joel.

In attesa di scoprire chi verrà premiato e/o farà più scalpore, trovarte qui sotto l'elenco completo dei film in programma!


CONCORSO
Affeksjonsverdi, regia di Joachim Trier (Norvegia, Francia, Germania, Danimarca, Svezia)
O agente secreto, regia di Kleber Mendonça Filho (Brasile, Francia)
Alpha, regia di Julia Ducournau (Francia)
Die, My Love, regia di Lynne Ramsay (Stati Uniti d'America)
Dossier 137, regia di Dominik Moll (Francia)
Dva prokourora, regia di Serhij Loznycja (Paesi Bassi, Francia, Lettonia, Romania, Lituania)
Eagles of the Republic, regia di Tarik Saleh (Svezia, Danimarca, Francia)
Eddington, regia di Ari Aster (Stati Uniti d'America)
In die Sonne schauen, regia di Mascha Schilinski (Germania)
Fuori, regia di Mario Martone (Italia, Francia)
The History of Sound, regia di Oliver Hermanus (Regno Unito, Stati Uniti d'America)
Jeunes Mères, regia di Jean-Pierre e Luc Dardenne (Belgio)
Kuángyě shídài, regia di Bi Gan (Cina, Francia)
The Mastermind, regia di Kelly Reichardt (Stati Uniti d'America)
Nouvelle Vague, regia di Richard Linklater (Francia)
La Petite Dernière, regia di Hafsia Herzi (Francia)
Renoir, regia di Chie Hayakawa (Giappone, Indonesia, Filippine)
Romería, regia di Carla Simón (Spagna, Germania)
Ṣirāṭ, regia di Óliver Laxe (Spagna)
La Trama Fenicia (The Phoenician Scheme), regia di Wes Anderson (Stati Uniti d'America)
Yek tasādof-e sāde, regia di Jafar Panahi (Iran)
Zan o bačče, regia di Sa'id Rustayi (Iran)

UN CERTAIN REGARD
ʿĀʾisha lam taod qādira ʿalā al-ṭayarān, regia di Morad Mostafa (Egitto, Tunisia)
The Chronology of Water, regia di Kristen Stewart (Francia, Lettonia, Stati Uniti d'America)
La città di pianura, regia di Francesco Sossai (Italia)
Eleanor the Great, regia di Scarlett Johansson (Stati Uniti d'America)
Homebound, regia di Niraj Ghevan (India)
L'Inconnu de la Grande Arche, regia di Stéphane Demoustier (Francia, Danimarca)
Kāna yāmā kān fī Ghazza, regia di Arab e Tarzan Nasser (Palestina, Francia, Germania, Portogallo, Giordania)
Karavan, regia di Zuzana Kirchnerová (Repubblica Ceca, Slovacchia, Italia)
Love Me Tender, regia di Anna Cazavena Cambet (Francia)
Météors, regia di Hubert Charuel (Francia)
La misteriosa mirada del flamenco, regia di Diego Céspedes (Cile, Francia, Germania, Belgio)
My Father's Shadow, regia di Akinola Davies Jr. (Nigeria, Irlanda, Regno Unito)
Pillion, regia di Harry Lighton (Regno Unito)
The Plague, regia di Charlie Polinger (Stati Uniti d'America)
Un poeta, regia di Simón Mesa Soto (Colombia, Germania, Svezia)
O riso e a faca, regia di Pedro Pinho (Portogallo, Brasile, Francia, Romania)
Samāʾ bilā ʾarḍ, regia di Erige Sehiri (Tunisia, Francia, Egitto)
Testa o croce, regia di Matteo Zoppis e Alessio Rigo de Righi (Italia, Francia)
Tōi yama-nami no hikari, regia di Kei Ishikawa (Giappone)
Urchin, regia di Harris Dickinson (Regno Unito)

FUORI CONCORSO
13 jours, 13 nuits, regia di Martin Bourboulon (Francia)
La Femme la plus riche du monde, regia di Thierry Klifa (Francia, Belgio)
Highest 2 Lowest, regia di Spike Lee (Stati Uniti d'America)
Mission: Impossible-The Final Reckoning, regia di Christopher McQuarrie (Stati Uniti d'America)
Partir un jour, regia di Amélie Bonnin (Francia) - film d'apertura
La Venue de l'avenir, regia di Cédric Klapisch (Francia, Belgio)
Vie privée, regia di Rebecca Zlotowski (Francia)

CANNES PREMIÈRE
Amrum, regia di Fatih Akın (Germania)
Ástin sem eftir er, regia di Hlynur Pálmason (Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Svezia)
Connemara, regia di Alex Lutz (Francia)
Ma Frère, regia di Lise Akoka e Romane Guéret (Francia)
Magalhães, regia di Lav Diaz (Filippine, Spagna, Portogallo)
La ola, regia di Sebastián Lelio – documentario (Cile)
Orwell: 2+2=5, regia di Raoul Peck – documentario (Belgio, Stati Uniti)
Ren'ai saiban, regia di Kōji Fukada (Giappone, Francia)
Splitsville, regia di Michael Angelo Covino (Stati Uniti d'America)
Das Verschwinden des Josef Mengele, regia di Kirill Serebrennikov (Francia, Germania, Regno Unito, Spagna)

PROIEZIONI SPECIALI
Amélie et la Métaphysique des tubes, regia di Maïlys Vallade e Liane-Cho Han Jin Kuang (Francia)
Arco, regia di Ugo Bienvenu (Francia)
Bono: Stories of Surrender, regia di Andrew Dominik – documentario (Stati Uniti d'America)
Dites-lui que je l'aime, regia di Romane Bohringer (Francia)
Mama, regia di Or Sinai (Israele, Polonia, Italia)
Marcel et Monsieur Pagnol, regia di Sylvain Chomet (Francia)
Qui brille au combat, regia di Joséphine Japy (Francia)
The Six Billion Dollar Man, regia di Eugene Jarecki – documentario (Stati Uniti d'America, Germania, Francia)

PROIEZIONI DI MEZZANOTTE
Dalloway, regia di Yann Gozlan (Francia)
Exit 8, regia di Genki Kawamura (Giappone)
Fēnglín huǒshān, regia di Juno Mak (Hong Kong)
Honey Don't!, regia di Ethan Coen (Stati Uniti, Regno Unito)
Le Roi Soleil, regia di Vincent Maël Cardona (Francia)


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